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Paterno: Pieve, Grangia e ceramica

Alloggi a Paterno

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Chi considera Paterno come meta di viaggio può valutare tre diversi temi culturali: la Pieve romanica di San Giovanni Battista, la storia della Grangia Vallombrosana di Paterno e la produzione ceramica dello Studio Ceramico Giusti. Si distinguono per argomento e dimensioni: edificio sacro, sviluppo storico e produzione artigianale. Se cercate un hotel a Paterno, i vostri interessi culturali possono aiutarvi a restringere la scelta della meta.

Architettura romanica immersa nel verde

La Pieve di San Giovanni Battista a Paterno è un esempio di architettura romanica toscana. È anche una chiesa rurale immersa nel verde. Sono quindi rilevanti sia la sua classificazione architettonica sia il contesto rurale. Per i viaggiatori che tengono conto dell’architettura sacra nella scelta della meta, la Pieve unisce due aspetti concreti: l’edificio ecclesiastico romanico e il suo ambiente verde e rurale. Questo approccio si distingue da quello della Grangia, in cui l’attenzione si concentra sulla storia di un edificio e sugli arredi di una cappella.

Storia della proprietà e sviluppo della Grangia

La storia della proprietà di Paterno e quella edilizia della Grangia hanno origini diverse. Nel 1100 alcuni terreni situati a Paterno furono donati all’Abbazia di Vallombrosa; poco dopo, Paterno passò interamente in possesso dei Vallombrosani. La Grangia Vallombrosana di Paterno fu invece ricostruita dai Vallombrosani nel 1588 e ampliata lungo la strada per Vallombrosa. Fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale e in seguito restaurata. Pertanto, l’anno 1100 riguarda i terreni e la proprietà del luogo, mentre il 1588 data la ricostruzione della Grangia. La distruzione e il successivo restauro appartengono a un’altra fase storica.

La cappella e i suoi dettagli artistici

La storia dell’arte della Grangia comprende la cappella dedicata a Sant’Antonio Abate. Durante il restauro del 1840 fu decorata con rappresentazioni architettoniche dipinte e fregi. La volta presenta un affresco della Vergine in gloria con angeli, opera di Nicola Cianfanelli. Sulla parete dell’altare si trova una prospettiva illusoria con catino absidale e sovrapporte neoviercentiste. Le due aree dipinte presentano accenti diversi: sulla volta domina la rappresentazione figurativa, mentre sulla parete dell’altare spicca il motivo architettonico illusorio. Chi è interessato agli arredi può distinguere questi dettagli in base alla loro posizione e al soggetto.

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La ceramica come tema culturale a sé

Un altro punto di interesse è lo Studio Ceramico Giusti nella località di Paterno, nel comune di Pelago. Da oltre 30 anni lo studio progetta e produce ceramiche per la tavola e la casa, interamente tornite, lavorate e decorate a mano. Qui l’attenzione non è rivolta agli edifici sacri o alla pittura, ma alla ceramica e alla sua lavorazione artigianale. Il lavoro manuale comprende sia la tornitura e la lavorazione sia la decorazione; non si limita quindi alla finitura visibile dei pezzi. Per la scelta della meta emerge un confronto chiaro: la Grangia unisce storia dell’edificio e arte religiosa, mentre lo studio rappresenta la produzione artigianale di ceramiche.

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