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Pinete: i boschi delle Cerbaie e la storia locale

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Pinete si trova nel comune di Fucecchio; i boschi delle Cerbaie si estendono tra le frazioni di Pinete, Torre e Vedute. La natura e la storia locale conferiscono alla destinazione due aspetti distinti: nei boschi, i sentieri e una pianta rara caratterizzano il rapporto con la natura, mentre l’oratorio, la chiesa e gli antichi luoghi di produzione raccontano altri aspetti storici del luogo. Quando pianificate il viaggio, potete valutare innanzitutto se per i vostri interessi siano più importanti la natura e le escursioni oppure la storia del luogo.

I boschi delle Cerbaie e la natura

Nei boschi dell’Ex Opera Pia Landini Marchiani sono stati ripristinati 7,5 chilometri di sentieri escursionistici. Lungo i percorsi si trovano strutture per il tempo libero e pannelli didattici. La lunghezza dei percorsi e la segnaletica mettono in risalto due aspetti dell’ambiente naturale: potete abbinare l’attività sui sentieri a un’esperienza di apprendimento. Se intendete organizzare un’escursione specifica, verificate in anticipo le attuali possibilità di accesso.

Nell’area SIC delle Cerbaie è presente anche la rara pianta carnivora Drosera rotundifolia. Il rapporto con la natura comprende così due temi distinti: i sentieri escursionistici e una peculiarità botanica della zona. Potete tenere presente questa distinzione quando pianificate il viaggio e decidete se trascorrere soprattutto del tempo nel bosco o se siete interessati a questa pianta.

Luoghi e tracce storiche

L’oratorio di Pinete, in Via Pesciatina 156, fu costruito nel 1793. Per lungo tempo fu utilizzato come chiesa parrocchiale, dedicata a San Rocco; dal 1970 l’oratorio fu sostituito dalla successiva chiesa di Pinete. La Chiesa di Pinete è una piccola chiesa, anch’essa dedicata a San Rocco, situata sulla piazzetta principale del paese. I due edifici segnano fasi diverse della storia religiosa locale: l’oratorio, con la sua precedente funzione parrocchiale, e la chiesa successiva sulla piazza principale.

Un’altra prospettiva storica è offerta dal complesso La Fornace, in Via Pesciatina. Nel Catasto Leopoldino è registrato con il nome «La fornace di Saettino» e testimonia la presenza di un centro di produzione artigianale esistente almeno dall’inizio del XIX secolo. La storia degli edifici religiosi e la produzione artigianale si affiancano così come temi storici distinti.

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Un periodo ancora più remoto è rappresentato dal sito paleolitico. Si estende su un ampio terrazzo naturale ai due lati della strada che collega Pinete a Massarella e comprende reperti del Paleolitico medio e superiore. Rispetto agli edifici e alla storia produttiva, questo riferimento archeologico risale a un’epoca decisamente più antica.

La tenuta Assia risale al XIX secolo. Inizialmente era destinata all’allevamento di cavalli da trotto; in seguito fu trasformata in una struttura ricettiva. Questa successione collega l’antico utilizzo per l’allevamento dei cavalli a una successiva funzione ricettiva e aggiunge un’altra vicenda economica alla storia di Pinete.

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Tornate alla panoramica generale del viaggio: Firenze.

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