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Montegiovi: chiese, artigianato e percorsi storici

Alloggi a Montegiovi

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Montegiovi si può conoscere attraverso la sua storia architettonica, i suoi legami con i percorsi storici e le tradizioni delle feste. Chiese di secoli diversi e i resti dell’antico castello si affiancano alla lavorazione dei cesti, alle sculture e ai piatti locali. Se stai organizzando un soggiorno, puoi concentrarti sull’arte sacra, sulla storia, sulle escursioni o sulle feste regionali.

Chiese, resti del castello e arte sacra

Tra i resti dell’antico castello si trovano una torre poligonale e una porta ad arco. La chiesa di Sant’Elena risale all’XI secolo e custodisce un dipinto che raffigura sant’Elena e il ritrovamento della Vera Croce. San Martino risale al XIII secolo. Le epoche di costruzione offrono un confronto cronologico: a Sant’Elena segue San Martino; la chiesa della Madonna degli Schiavi fu costruita nel Rinascimento come cappella rurale ai piedi di un antico borgo fortificato e ristrutturata nel XIX secolo.

L’arte sacra si riconosce anche attraverso soggetti diversi. L’oratorio della Madonna degli Schiavi custodisce un affresco della Madonna con il Bambino. Alcuni critici lo associano alla scuola di Simone Martini. La prudenza dell’attribuzione resta parte della descrizione dell’opera e si distingue dai soggetti chiaramente identificati a Sant’Elena.

Santa Caterina e i percorsi storici

Nel 1377 Santa Caterina da Siena soggiornò a Montegiovi. Il legame storico con la santa collega il borgo all’antica Vi’ Siena, che confluiva nella Via Francigena. La storia dei percorsi più antichi rientra quindi tra i riferimenti culturali di Montegiovi. Da questa va distinto il sentiero ufficiale Itinerario 615, che passa per Seggiano, Montegiovi, Montelaterone, Santa Caterina e Roccalbegna. Se hai in programma questo sentiero, verifica in anticipo il tracciato aggiornato.

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Lavorazione dei cesti e sculture

Montegiovi è considerata la patria dei cestai, che intrecciavano a mano cesti e contenitori con rami di salice. Questo testimonia il legame del borgo con l’artigianato, distinto dagli edifici e dalle opere d’arte sacra. Nel Giardino di Piero Bonacina a Montegiovi sono esposte sculture dell’artista realizzate in ferro, cemento, legno, arenaria di Manciano e travertino di Saturnia. I materiali spaziano quindi dai materiali lavorati a pietre dalla provenienza specificata. Per chi è interessato all’arte, qui al centro dell’attenzione c’è la varietà dei materiali utilizzati.

Ciliegie, olio d’oliva e tradizioni delle feste

La Festa della Saracia celebra la ciliegia locale di Montegiovi con dolci, marmellate e un menu completo a base di ciliegie. La Sagra della Bruschetta e dell’Olio Nuovo propone un altro accento gastronomico: offre in degustazione la prima spremitura stagionale dell’olio nuovo. Le due feste si distinguono così per l’ingrediente principale e per il modo in cui viene portato in tavola. Le date e il programma possono variare; se desideri organizzare il viaggio in occasione di una delle feste, verifica in anticipo le date esatte degli eventi.

Anche le celebrazioni di settembre in onore della Madonna degli Schiavi uniscono la tradizione religiosa a un evento pubblico. La domenica mattina una processione attraversa Montegiovi; vi partecipano la popolazione con le sue offerte e una banda musicale. La data esatta può variare. Oltre alle feste gastronomiche, anche le usanze religiose rappresentano quindi un motivo di viaggio a sé.

Per una panoramica generale dei viaggi: Castel Del Piano.

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