Vai al contenuto

Ponte della Maddalena: storia e archi sul Serchio

Alloggi a Ponte della Maddalena

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Il Ponte della Maddalena si trova a Borgo a Mozzano, nella valle del Serchio, sulla riva sinistra del fiume. La sua silhouette insolita e la lunga storia della sua costruzione conferiscono alla destinazione una chiara dimensione culturale. Se cerchi un hotel per un viaggio all’insegna dell’architettura e della storia, il ponte offre un punto di riferimento concreto per scegliere dove soggiornare: qui si incontrano la forma di una singola opera, le tappe della sua storia e la sua posizione sul fiume. Ponte della Maddalena si può così scoprire non solo attraverso il nome del luogo, ma anche grazie a un’opera ben definita e alla sua evoluzione.

Forma a schiena d’asino e dimensioni

La struttura presenta il profilo classico di un ponte a schiena d’asino con archi asimmetrici. L’arco centrale principale supera i 18 metri di altezza; il ponte misura complessivamente più di 90 metri di lunghezza. Altezza e lunghezza totale offrono due diverse misure della forma: al centro si trova un singolo arco alto all’interno di una struttura decisamente più lunga. Chi ama osservare l’architettura attraverso la silhouette e le dimensioni può apprezzare entrambi gli aspetti direttamente nella stessa opera.

Un ponte con diverse fasi di costruzione

La storia comincia intorno all’anno 1000: il ponte fu costruito perché viaggiatori e pellegrini potessero raggiungere Lucca e imboccare la Via Francigena, diretta a Roma. Probabilmente fu realizzato per volere della contessa Matilde di Canossa. All’inizio del XIV secolo, Castruccio Castracani restaurò il Ponte della Maddalena. Nel 1836 un’alluvione lo danneggiò gravemente. All’inizio del XX secolo, sul lato destro fu aperto un nuovo arco per consentire il passaggio del treno.

Il nome, la leggenda e il patrimonio culturale

Il nome racconta un altro aspetto della storia: il ponte si chiama Ponte della Maddalena dal nome di una cappella votiva del XVI secolo, oggi scomparsa. La leggenda locale offre una spiegazione narrativa distinta. Secondo la leggenda, il diavolo completò il ponte in cambio dell’anima del primo essere che lo avrebbe attraversato. Per aggirare il patto, i costruttori fecero passare sul ponte una capra. Per inquadrare correttamente la storia, vale la pena distinguere i due elementi: la cappella votiva spiega il nome, mentre la storia del diavolo appartiene alla tradizione locale.

Pubblicità

La scheda ufficiale è stata aggiornata il 17 dicembre 2024 e classifica il Ponte della Maddalena, ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo italiano n. 42 del 22 gennaio 2004, come bene di interesse culturale.

Packrafting sul Serchio

Un’altra idea di viaggio è un’escursione di packrafting sul Serchio. È adatta a famiglie e principianti e termina al Ponte del Diavolo. Se vuoi includere l’escursione nel tuo itinerario, tieni presente che la stagione e la disponibilità delle prenotazioni possono variare e verifica le informazioni fornite dall’operatore.

Scopri altre destinazioni: Diecimo, San Donato, Valdottavo, Gioviano

Torna alla panoramica generale del viaggio: Borgo a Mozzano.

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.