Sambuca tra storia della fortezza e Via del Volto Santo
Alloggi a Sambuca
Sambuca unisce la storia di una fortificazione a un paesaggio caratterizzato da aspre rocce vulcaniche. Intorno alla chiesa si conservano resti della fortezza; a nord e a sud-est del borgo sono riconoscibili le tracce di due porte. Un altro elemento centrale è la Via del Volto Santo, che passa per Sambuca e per la chiesa dedicata a san Pantaleone. Per organizzare il viaggio, la storia del luogo e le escursioni si affiancano, mentre rocce e gola definiscono lo scenario.
La storia della fortezza di Sambuca
La fortificazione di Sambuca è menzionata in un registro di fortezze e castelli compilato da Paolo Guinigi nel 1401. Nel XV secolo Sambuca era descritta come uno dei borghi murati della Garfagnana estense da conservare come fortezza. Il riferimento cronologico più antico riguarda la cappella: nel registro della diocesi di Lucca del 1260, la cappella di Sambuca è attribuita alla Pieve di Fosciana. Le tre date forniscono un inquadramento cronologico, ma si riferiscono a elementi diversi: il 1260 alla cappella, il 1401 alla menzione della fortificazione e il XV secolo alla definizione di Sambuca come borgo murato.
San Pantaleone tra rocce e resti della fortezza
La chiesa di San Pantaleone sorge su aspre rocce e sembra quasi prolungare la formazione rocciosa. Anche lo sperone roccioso contribuisce a caratterizzarla: la Via del Volto Santo passa per Sambuca e per la sua chiesa, situata su uno sperone roccioso e tutt’uno con la roccia. Insieme ai resti della fortezza conservati intorno alla chiesa, l’edificio, la sua posizione rocciosa e la storia della fortificazione si intrecciano.
La gola e il ponte ferroviario
Una profonda gola scavata dal fiume Serchio separa la collina di Sambuca dalla Capriola del Poggio. Il ponte ferroviario di Villetta attraversa la gola tra Sambuca e la Capriola del Poggio. A Villetta, presso la chiesa di San Pantaleone, sono visibili tracce della muratura di un’antica fortezza. Si tratta di due riferimenti geografici distinti: le tracce della muratura si trovano presso la chiesa di Villetta, mentre a Sambuca i resti della fortezza si conservano intorno alla chiesa.
La Via del Volto Santo
La Via del Volto Santo può essere inquadrata sia dal punto di vista storico sia come itinerario escursionistico. Nel Medioevo collegava Pontremoli e Lucca. Il percorso passa per Sambuca e per la chiesa di San Pantaleone. Il tratto che attraversa il territorio di San Romano in Garfagnana fino a Villetta si sviluppa per circa 14,5 chilometri su sentieri e mulattiere. Questa distanza si riferisce al percorso fino a Villetta, non al solo borgo di Sambuca. Il tratto descritto non presenta particolari difficoltà, ma richiede una buona predisposizione alle escursioni. L’escursione descritta attraversa il ponte ferroviario di Villetta sul Serchio e offre vedute sulla valle.
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