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Bigliolo: ruderi del castello, santuario e tradizione dell’arte sacra

Alloggi a Bigliolo

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Bigliolo unisce la storia culturale al paesaggio lungo il torrente Taverone e all’antico bacino di Olivola. I ruderi del castello, il santuario della Madonna di Castagnola e le immagini sacre in marmo offrono diversi riferimenti storici per il luogo. I temi si sviluppano su piani diversi: il castello racconta le fortificazioni medievali e il successivo declino, mentre il santuario e le Maestà testimoniano tradizioni architettoniche e figurative religiose.

Il castello e la storia locale

Nel XIII secolo, il Castello di Bigliolo faceva parte delle fortificazioni che proteggevano la corte vescovile della Lunigiana. Nel 1523 il castello resistette a un attacco, mentre Giovanni delle Bande Nere tentava di creare un feudo in Lunigiana. Dopo il conflitto, il Castello di Bigliolo entrò in una fase di declino. Oggi dei ruderi restano la cinta muraria, ricoperta dalla vegetazione, e le torri.

Il santuario e la tradizione dell’arte sacra

L’attuale edificio del santuario della Madonna di Castagnola risale al 1720. Ha un interno rettangolare a navata unica con presbiterio rialzato. In origine il presbiterio era voltato, mentre oggi è coperto da un soffitto; è presente anche un altare barocco.

Numerose immagini sacre in marmo e Maestà del XVII-XIX secolo completano questa storia architettonica. Furono collocate a protezione delle case e delle strade. La loro funzione unisce il linguaggio delle immagini sacre alla protezione dell’ambiente quotidiano.

Paesaggio e itinerari

Bigliolo si trova sulla riva sinistra del torrente Taverone, nel bacino di un antico lago ricco di fossili, noto come bacino di Olivola. La posizione lungo il fiume descrive l’attuale riferimento geografico, mentre l’antico bacino lacustre segna una storia più remota del paesaggio. La valle è esposta a sud e molto soleggiata; i primi rilievi appenninici la proteggono dai venti di tramontana. Il terreno è fertile, ben drenato e povero di calcare.

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Il percorso cicloturistico Natura e storia lungo la Strada del Vino di Candia e Lunigiana passa da Bigliolo e dai suoi campi sulla via del ritorno. Un’escursione sulla Via della Luce di Bigliolo univa natura e storia. L’escursione comprendeva inoltre una degustazione organizzata dalla Pro Loco di Bigliolo. I due esempi mettono in evidenza aspetti diversi: nel percorso cicloturistico, Bigliolo è una tappa del ritorno attraverso il paese e i suoi campi; nell’escursione, l’attenzione era rivolta al legame tra natura e storia.

La festa di ottobre e i riferimenti culturali regionali

Dal 1983 la Sagra del Fagiolo di Bigliolo si svolge ogni anno la seconda e la terza domenica di ottobre. Se desideri abbinare il viaggio alla festa, verifica le date dell’anno in questione.

Nell’area regionale più ampia, la stele di Bigliolo si trova oggi al Museo delle Statue Stele Lunigianesi di Pontremoli. Costituisce quindi un riferimento culturale distinto, al di fuori del paese stesso.

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