Marciaso: storia dell’architettura e luoghi della memoria
Alloggi a Marciaso
La storia di Marciaso si riflette negli edifici sacri, nelle testimonianze architettoniche conservate e nei luoghi della memoria della Seconda guerra mondiale. A questi si aggiungono il legame del paese con il paesaggio e un sito archeologico nelle vicinanze. Lo sguardo spazia così dai singoli edifici e dal loro uso alla storia della guerra e del dopoguerra, fino a un sito archeologico nei pressi di Marciaso.
Chiese, torre e antichi accessi
L’Oratorio dell’Opera fu costruito nel 1748 e oggi funge da chiesa parrocchiale. La nuova chiesa di Marciaso fu edificata intorno al 1600 e distrutta durante la Seconda guerra mondiale. Al centro di Marciaso si trova la torre, unica testimonianza superstite dell’antica residenza signorile; anche le tracce del castello medievale furono distrutte durante la Seconda guerra mondiale. Dopo la distruzione dell’antico ingresso, sono ancora visibili tre archi storici di accesso. La torre e gli archi rimandano a diversi aspetti della storia del paese: la torre all’antica residenza signorile, gli archi al vecchio accesso.
Segni datati presso l’Oratorio
Nella piazza davanti all’Oratorio dell’Opera si trova una Madonna di Loreto del 1622. Nella stessa piazza si trova uno stemma dei Malaspina del 1627. La Madonna è anteriore di cinque anni allo stemma. Entrambi gli elementi della piazza si collocano nel tempo tra la nuova chiesa, costruita intorno al 1600, e l’Oratorio del 1748. In questo modo, i segni della piazza si inseriscono nella sequenza cronologica della storia edilizia locale.
In ordine cronologico, le testimonianze architettoniche e artistiche menzionate vanno dalla nuova chiesa, costruita intorno al 1600, alla Madonna del 1622 e allo stemma del 1627, fino all’Oratorio del 1748. Il castello medievale appartiene a un’epoca precedente; le sue tracce e la nuova chiesa andarono perdute durante la Seconda guerra mondiale. La ricostruzione parziale risale al dopoguerra.
Memoria della guerra e ricostruzione
La Lapide di Marciaso ricorda le vittime civili della Seconda guerra mondiale. Il 3 agosto le truppe distrussero Marciaso e uccisero cinque anziani che si trovavano nel paese. Dopo la Seconda guerra mondiale Marciaso fu ricostruito in parte. A contribuire furono quaccheri o mormoni provenienti dagli Stati Uniti, che si stabilirono lì. La memoria, la distruzione e la ricostruzione richiamano l’attenzione su diversi periodi della storia del paese: il tempo della guerra e quello successivo.
Paesaggio e contesto archeologico
Il torrente Bardine costeggia Marciaso e crea un legame tra il paese e il paesaggio. Nelle vicinanze si trova Pontevecchio, dove sono state scoperte nove statue-stele. Il corso d’acqua presso Marciaso e il sito archeologico nei dintorni rappresentano così due aspetti diversi della storia del paese.
Come arrivare e cucina locale
Da Fosdinovo si raggiunge Marciaso percorrendo la Strada Provinciale 446 in direzione Carrara; dopo circa quattro chilometri, svoltate a sinistra. Poiché le condizioni stradali possono cambiare, si consiglia di verificare l’itinerario aggiornato prima della partenza. La storica Trattoria Circolo Arci propone menù della tradizione gastronomica locale. Prima di recarvi, informatevi sugli orari di apertura aggiornati.
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