Tresana: chiese, castelli e paesaggio della Magra
Alloggi a Tresana
Tresana sorge sulla riva destra del fiume Magra, in Lunigiana, ed è un pittoresco borgo collinare. Le chiese, i complessi storici e i collegamenti dei sentieri della regione offrono prospettive diverse sulla località. Anche il più ampio spazio fluviale fa parte del paesaggio: l’area protetta Fiume Magra in Lunigiana comprende territori di Tresana. Lungo la Magra, le aree ANPIL proteggono importanti habitat umidi e fluviali, di grande valore naturalistico e paesaggistico. La prospettiva naturalistica spazia così dal borgo collinare a un’area fluviale che si estende oltre Tresana.
Chiese e tracce storiche
La Chiesa di San Giorgio si trova nel nucleo storico feudale di Tresana, sul versante meridionale della collina occupata dal Castello. La sua facciata barocca è articolata da una trabeazione dorica e da lesene disposte a coppie. La trabeazione segna la conclusione orizzontale della facciata, mentre le lesene scandiscono le superfici murarie. La posizione e lo stile legano la chiesa al nucleo storico e offrono anche dettagli architettonici concreti da osservare durante la visita al complesso.
Nella parte alta di Villa di Tresana si trova la Chiesa di San Siro. Una strada interna conduceva da Mulazzo alla direttrice principale della Via Francigena e fu utilizzata in parte come variante del percorso.
Il Santuario della Madonna del Canale è noto anche come Santuario della Vergine del Carmine. Secondo la leggenda, fu fondato probabilmente intorno al 1625 presso il Rio Canale di Tresana, affluente di destra del Torrente Osca. Il portico del santuario risale al XVII secolo ed è sostenuto da colonne di arenaria. Qui una storia tradizionale sulla fondazione si affianca a una caratteristica architettonica ben identificabile; la datazione approssimativa e la leggenda restano parte della tradizione.
Castelli, architetture e itinerari
Il Castello di Tresana è attualmente visitabile solo previo appuntamento. È quindi consigliabile organizzare la visita fissando un appuntamento. Del Castello di Giovagallo restano oggi solo poche rovine, tra cui i resti di una torre crollata e alcune stanze riconquistate dalla terra e dalla vegetazione. La storia del complesso lega i marchesi Malaspina a Dante Alighieri: nel 1266 dapprima a Manfredi, poi a suo figlio Moroello e alla moglie di quest’ultimo, Alagia Fieschi, generosi sostenitori di Dante.
Il Castello di Villa, nel territorio comunale di Tresana, offre un’impressione architettonica diversa. L’edificio, di forma semplice, ha una pianta quadrata e torri cilindriche agli angoli opposti. È costruito in muratura di pietra, tipica della Lunigiana. È raggiungibile a piedi dalla località di Castello seguendo i segnavia bianco-rossi.
Per inquadrare gli itinerari più ampi, sono utili due informazioni sulla Via Marchesana: il percorso è lungo 70 chilometri e attraversa la Lunigiana; la terza tappa comprende il tratto «Tresana e la Val d’Osca». La lunghezza complessiva e il titolo di questa tappa si riferiscono a scale diverse. È così possibile distinguere il tracciato regionale dal tratto che porta nel nome Tresana e la Val d’Osca.
Paesaggio e cucina regionale
Anche a Barbarasco si trova un luogo ben identificato: il Parco Fiera, chiamato anche Parco di Barbarasco, è un’area verde di 11.313 metri quadrati, con castagni, spazi per il gioco, servizi e una struttura per eventi.
Un legame gastronomico porta da Tresana alla Lunigiana nel suo insieme. Qui la farina di castagne è tradizionalmente usata per preparare castagnaccio, frittelle di castagne, pattone, lasagne bastarde, pane marocca e polenta. Questi piatti mostrano diversi modi di utilizzare lo stesso prodotto regionale di base. Il vostro viaggio potrà così combinare chiese e complessi storici locali, un itinerario attraverso la Lunigiana e temi legati al paesaggio e alla cucina regionale.
Altre destinazioni
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