Villa Campanile: oratorio, storia e itinerari delle Cerbaie
Alloggi a Villa Campanile
Villa Campanile offre ai viaggiatori due chiari punti di riferimento per scegliere la destinazione: la storia dell’oratorio e gli itinerari delle Cerbaie. Si aggiungono un monumento in pietra ai caduti e la Festa del contadino, con edizioni svoltesi in diversi anni passati. Puoi così inquadrare il luogo attraverso la storia religiosa, la memoria locale e itinerari concreti. Quando cerchi un hotel, può essere utile chiederti se per il tuo viaggio vuoi dare la priorità alla storia culturale o agli itinerari.
Oratorio e storia del luogo
Il nome Villa Campanile, in passato Villa di Campanile, deriva dalla residenza di un Franciosini di Castelfranco, che possedeva terreni nella zona nel XVIII secolo.
L’oratorio era dedicato a san Pietro d’Alcántara. L’8 dicembre 1900 il piccolo oratorio fu aperto al culto e divenne una chiesa succursale della chiesa parrocchiale di Orentano.
Una statua di san Pietro d’Alcántara fu benedetta e consacrata il 13 novembre 1920 dal vescovo di Pescia, monsignor Angelo Simonetti. Durante il restauro della chiesa nel 1963, per la facciata fu utilizzata pietra di Filettole; fu inoltre completato un mosaico artistico raffigurante il Buon Pastore.
In ordine cronologico, si susseguono quindi diversi aspetti: l’apertura dell’oratorio nel 1900, la consacrazione della statua nel 1920 e il restauro della chiesa nel 1963.
Itinerari attraverso le Cerbaie
La Via Francigena attraversa i fitti boschi delle Cerbaie presso Villa Campanile e prosegue poi lungo la storica strada lastricata verso Galleno. La tappa 200 degli itinerari delle Colline delle Cerbaie va da Orentano a Villa Campanile. Da Villa Campanile, l’itinerario segue il percorso della Via Francigena fino ad Altopascio.
I luoghi citati offrono diversi punti di riferimento: Orentano è il punto di partenza della tappa 200, Galleno la destinazione della storica strada lastricata e Altopascio il punto di arrivo dell’itinerario della Via Francigena da Villa Campanile. Puoi così distinguere i collegamenti tra gli itinerari in base alle rispettive tappe.
Lungo l’itinerario che prosegue da Villa Campanile si trova la Riserva Naturale Regionale del Lago di Sibolla, una zona umida di importanza internazionale. Se, oltre alla storia del luogo e della chiesa, vuoi considerare anche la natura, la riserva è un punto di riferimento concreto lungo l’itinerario.
Monumento e Festa del contadino
Il Monumento ai Caduti di Villa Campanile è un monumento in pietra con una lapide, dedicato ai caduti del periodo successivo al 1918 e precedente al 1950. Aggiunge alla storia religiosa del luogo un segno commemorativo distinto, legato a un periodo circoscritto.
La Festa del contadino di Villa Campanile si è svolta nelle edizioni del 2016, 2017, 2018, 2021 e 2024. Se la manifestazione è importante per organizzare il tuo viaggio, verifica in anticipo le date specifiche.
Per una panoramica generale del viaggio: Castelfranco Di Sotto.