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Villamagna unisce un chiaro legame con il paesaggio all’architettura romanica e all’arte sacra. La storia del luogo risale all’VIII secolo; le singole opere possono essere inquadrate in base al periodo di realizzazione, alla destinazione originaria e alla loro esposizione attuale. Se, quando scegli la meta del tuo viaggio, vuoi tenere conto sia del paesaggio sia della cultura, questi temi offrono diversi spunti: le colline di Volterra, la struttura della Pieve e la storia delle sue opere d’arte.

Paesaggio e borgo

L’area lungo il torrente Fregione, nella frazione di Villamagna del comune di Volterra, è stata dichiarata di notevole interesse pubblico ai sensi dell’articolo 136 del decreto legislativo italiano 42/2004. La dichiarazione è stata emanata con decreto ministeriale del 21 dicembre 1999. Il vincolo offre un preciso riferimento giuridico per la tutela del paesaggio. Un itinerario ciclistico descrive Villamagna come un piccolo borgo con negozi toscani; l’offerta dei singoli negozi può variare.

Lungo l’itinerario ciclistico tra Peccioli e Montaione, il paesaggio nei dintorni di Villamagna è descritto come più selvaggio e brullo, tipico delle colline di Volterra. Rispetto al ritratto del borgo, questa caratterizzazione richiama maggiormente l’attenzione sul paesaggio collinare. Nella scelta della meta puoi valutare se dare la priorità al borgo o al paesaggio delle colline di Volterra.

La Pieve e l’arte sacra

La Pieve di Villamagna è una chiesa romanica a navata unica. «A navata unica» indica la tipologia della pianta della chiesa, mentre «romanica» ne definisce la classificazione architettonica. Questa combinazione offre un rapido orientamento sulle caratteristiche dell’edificio: un termine riguarda la pianta, l’altro lo stile. Alla Pieve è legata anche la storia della realizzazione di una pala d’altare.

La Madonna col Bambino in trono tra san Giovanni Battista e san Bartolomeo di Rosso Fiorentino fu realizzata nel 1521 per l’antica Pieve di Villamagna. La pala d’altare rimase nella chiesa parrocchiale fino alla metà degli anni Sessanta. Oggi è esposta nella cappella dei Santi Innocenti del Museo Diocesano di Arte Sacra di Volterra. L’origine e l’attuale luogo di esposizione sono quindi chiaramente distinti: la storia dell’opera conduce all’antica Pieve, mentre la sua esposizione porta al museo di Volterra. Se desideri vedere la pala d’altare, verifica gli orari di apertura del museo.

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L’Oratorio della Madonna della Neve a Villamagna è legato a un affresco della Madonna col Bambino della fine del XV secolo, attribuito a Pier Francesco Fiorentino. L’affresco è stato restaurato nel 2017. Rispetto alla pala d’altare, risale a un periodo precedente. Anche le figure presentano una differenza: nella pala d’altare, accanto a Maria e al Bambino, compaiono san Giovanni Battista e san Bartolomeo. Per chi viaggia con interesse per l’arte, si profila così un confronto concreto tra attribuzione, datazione e soggetto.

I calendari diocesani per il 2023–2024 e il 2025–2026 indicano in entrambi i casi il Martirio di san Giovanni Battista come titolo della festa patronale di Villamagna.

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