Bacchereto: maiolica, storia del borgo e Via Medicea
Alloggi a Bacchereto
Bacchereto unisce una lunga storia della maiolica a testimonianze archeologiche e a due tappe della Via Medicea. Nella pianificazione del viaggio si affiancano così interessi diversi: la tradizione ceramica e la storia degli edifici da un lato, percorsi escursionistici di lunghezza precisa dall’altro. Le testimonianze storiche vanno da un complesso fortificato degli inizi del XII secolo alla produzione di maiolica, sviluppatasi fino alla fine del XVI secolo.
Maiolica e storia del borgo
Tra gli ultimi decenni del XIV secolo e la fine del XVI secolo, a Bacchereto si sviluppò una fiorente produzione di maiolica di alta qualità. I manufatti venivano esportati in gran parte della Toscana. La ceramica rappresenta quindi sia un’attività artigianale locale sia una produzione la cui commercializzazione si estendeva oltre Bacchereto.
Nel Complesso di S. Maria Assunta sono esposti esempi archeologici della produzione ceramica locale del Medioevo e del Rinascimento. Il complesso ospita l’esposizione di maioliche ed è considerato il cuore del borgo antico. Qui si incontrano la storia della ceramica e un luogo di riferimento centrale dell’antica Bacchereto.
Testimonianze archeologiche e tradizione
I lavori di restauro e le indagini archeologiche svolte presso il complesso hanno portato alla luce mura, una porta, una strada e una torre appartenenti a un castello degli inizi del XII secolo. I ritrovamenti comprendono quindi diversi elementi della struttura storica. Questo castello è nettamente anteriore al periodo di massimo sviluppo della produzione di maiolica, iniziato solo negli ultimi decenni del XIV secolo.
Anche i forni per la ceramica danno una misura concreta della storia artigianale: tra il XV e il XVI secolo a Bacchereto erano in funzione sei forni; uno è ancora conservato. Il dato unisce una cifra storica a una testimonianza conservata della produzione locale.
Casa Toia aggiunge un altro tipo di riferimento storico. L’edificio risale al XIV o XV secolo. Secondo la tradizione, era la casa di Lucia di Zoso, nonna materna di Leonardo da Vinci. Il legame con Lucia resta una tradizione; Casa Toia si affianca così ai temi architettonici e artigianali come un filone a sé della storia del luogo.
Via Medicea: confronto tra due tappe
La seconda tappa della Via Medicea va da Artimino a Bacchereto. È lunga 22,1 chilometri, è di difficoltà media e prevede 6 ore e 15 minuti di cammino effettivo. La terza tappa parte da Bacchereto e termina a Vinci. Per questa tappa sono indicati 18 chilometri, una difficoltà anch’essa media e 6 ore e 40 minuti di cammino effettivo.
A confronto diretto, la terza tappa è più corta di 4,1 chilometri, ma richiede 25 minuti in più di cammino effettivo. Considerare entrambi i dati permette quindi di valutare meglio il tempo necessario rispetto alla sola distanza. Per valutare una tappa escursionistica, oltre alla classificazione comune di «difficoltà media», potete tenere conto anche delle diverse distanze e dei tempi di cammino.
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