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Chiusure: scopri i calanchi e la storia del borgo

Alloggi a Chiusure

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Chiusure è una meta per i viaggiatori che desiderano ammirare un paesaggio caratteristico e approfondire la storia di un borgo. Le formazioni dei calanchi arrivano fino all’abitato; dalla terrazza panoramica del borgo si apre la vista su questo paesaggio. La storia comprende il castello medievale, crollato nei calanchi nel XV secolo e ricostruito dagli abitanti su un promontorio adiacente. Alla nascita dell’attuale borgo è legato anche il castello. Un altro punto di interesse storico-culturale è l’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, con la sua chiesa, il Grande Chiostro e una messa conventuale con canto gregoriano.

Calanchi e geologia

Il Geosito Naturalistico dei Calanchi di Chiusure e Monte Oliveto Maggiore è costituito da argilla e sabbia di età pliocenica; questi materiali hanno circa quattro milioni di anni. Dalla terrazza panoramica del borgo si ammirano le formazioni dei calanchi, che arrivano fino all’abitato. Così, l’aspetto visibile del paesaggio e la sua classificazione geologica si affiancano: la composizione e l’età approssimativa completano la vista delle forme.

I visitatori non devono abbandonare i sentieri nei calanchi: le pareti sono instabili, il materiale si sgretola facilmente e i pendii possono essere quasi verticali. Rimanete sui sentieri quando osservate le formazioni.

Castello e storia del borgo

Il castello medievale di Chiusure crollò nei calanchi nel XV secolo. Gli abitanti lo ricostruirono su un promontorio adiacente, dando così vita all’attuale borgo di Chiusure. Per la storia del luogo è decisivo questo trasferimento: il crollo riguarda il castello nei calanchi, mentre la ricostruzione riguarda il promontorio su cui sorse l’attuale borgo.

Chiesa e affreschi

La chiesa di Monte Oliveto Maggiore fu costruita all’inizio del XV secolo. Il Grande Chiostro ospita 35 grandi affreschi con scene della vita di san Benedetto. Inizialmente gli affreschi furono dipinti da Luca Signorelli, poi da Antonio Bazzi, detto il Sodoma. Sono così delineati chiaramente sia il tema comune delle opere sia l’ordine cronologico dei due pittori. Per gli appassionati d’arte, questo offre un approccio concreto: possono inquadrare gli affreschi attraverso le scene dedicate a san Benedetto e la successione dei loro autori.

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Celebrazioni e organizzazione della visita

Nell’abbazia viene celebrata una messa conventuale con canto gregoriano. Se desiderate organizzare la visita in base alla celebrazione, consultate in anticipo il calendario liturgico sul sito ufficiale; gli orari liturgici possono cambiare.

Per informazioni sull’ingresso all’abbazia e sulle visite guidate, scrivete a infovisite@monteolivetomaggiore.it oppure contattate la struttura telefonicamente o via WhatsApp al numero 342 0538090. Prima della visita, verificate nuovamente i recapiti sul sito ufficiale, poiché potrebbero cambiare. Consultate anche gli orari di apertura prima di pianificare la visita.

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Tornate alla panoramica generale del viaggio: Asciano.

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