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Sovicille: boschi, sentieri e architettura storica

Alloggi a Sovicille

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Il paesaggio di Sovicille è prevalentemente boscoso e il suo scenario naturale comprende un lungo tratto del fiume Merse nella Riserva Naturale Alto Merse. Accanto a questo, edifici romanici, medievali e di epoche successive caratterizzano il lato culturale della destinazione. Se cerchi un hotel a Sovicille, puoi valutare se desideri dedicare il soggiorno soprattutto alla natura, ai sentieri o alla storia dell’architettura.

Boschi e fiume Merse

La Riserva Naturale Alto Merse comprende un lungo tratto del fiume Merse. Tra le specie arboree dei suoi boschi figurano la roverella, la rovere e il castagno. Anche la fauna forestale è varia: vi si trovano tre specie di picchio, il picchio verde, il picchio rosso maggiore e il torcicollo. Insieme, il fiume, le diverse specie arboree e l’avifauna danno un’idea concreta di ciò che caratterizza il lato naturalistico di Sovicille.

Edifici storici e giardini

Il centro storico di Sovicille è circondato da una cinta muraria del XV secolo. Nel XII secolo era sede di un castello appartenente al vescovo di Siena. Un altro esempio di architettura romanica è la Pieve di San Giovanni Battista, meglio conosciuta come Pieve di Ponte allo Spino. È considerata uno degli edifici romanici più interessanti del contado senese.

Anche il Ponte della Pia racconta diverse fasi costruttive: in origine romanico, fu ricostruito nel Medioevo. Il suo aspetto attuale risale probabilmente a lavori eseguiti intorno al XIII secolo. Nonostante l’assenza di parapetti, il ponte può essere attraversato con cautela; procedi con la dovuta attenzione. Nei pressi del ponte, un sentiero nel bosco segue i resti di un’antica strada un tempo chiamata «Manliana».

A Palazzo al Piano, l’unico elemento originale visibile è il basamento a scarpa di una torre, con alcune feritoie. Nel XIX secolo, i proprietari, i conti Chigi Saracini, trasformarono quasi completamente il palazzo in una villa con giardino e ampio parco. Oggi il parco non esiste più. Un diverso tipo di giardino è quello all’italiana del Castello di Celsa, realizzato nel XVI secolo. Le siepi di bosso disegnano stelle e un rastrello, simboli dello stemma della famiglia Aldobrandini.

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Sentieri e percorsi

Il Museo Etnografico del Bosco propone cinque percorsi ad anello per una lunghezza complessiva di 50 chilometri; alcuni includono progetti di arte contemporanea. La Via dei 4 Borghi raggiunge la Riserva Naturale Alto Merse dopo cinque chilometri da Orgia. Prosegue fino a Torri e termina nel borgo medievale, presso il suo chiostro. Prima di partire, verifica le condizioni dei sentieri. Il Grand Tour della Val di Merse è un itinerario decisamente più lungo, indicato in circa 173 chilometri.

L’Eremo di San Salvatore a Lecceto

All’Eremo di San Salvatore a Lecceto, la storia medievale incontra l’arte di epoche successive. L’interno fu rimaneggiato in stile barocco e conserva affreschi del XIV secolo. Gli edifici del monastero si sviluppano intorno a due chiostri: uno è gotico, l’altro risale al XV secolo. A partire dal XIV secolo, l’eremo divenne un centro spirituale legato all’opera di santa Caterina da Siena. Questo legame e i due chiostri, diversi per stile, conferiscono al luogo una dimensione storica e spirituale peculiare.

A Sovicille, boschi e fiume, sentieri e storia dell’architettura convivono. Decidere quale di questi aspetti desideri mettere al centro del soggiorno è un buon punto di partenza per pianificare il viaggio e cercare un hotel.

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