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Scopri Calvi dell’Umbria

Alloggi a Calvi dell’Umbria

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Calvi dell’Umbria si può scoprire attraverso alcune tappe storico-culturali concrete: un antico frantoio con museo, l’arte dei presepi in forma di statue e dipinti murali e chiese legate alla storia della città. Si aggiungono tappe escursionistiche che collegano Calvi a Stroncone o a Narni. Così puoi scegliere se dare la priorità all’arte, alla storia del paese o a una tappa a piedi durante il tuo soggiorno.

Il museo e la storia del frantoio

Il museo dell’Oleificio La Corte di Frezza si trova nell’ala più antica dell’impianto originario di uno storico frantoio. Qui sono esposti oggetti e macchinari storici utilizzati per la produzione dell’olio d’oliva. È inoltre possibile vedere un frantoio storico con travi di legno, utilizzato all’inizio dell’attività nel 1790. Il luogo, gli strumenti e la tecnica di molitura offrono insieme un approccio concreto alla storia della produzione dell’olio d’oliva. Chi è interessato alla produzione e agli strumenti di lavoro trova qui un tema ben definito: al centro dell’attenzione ci sono l’impianto storico e gli oggetti e macchinari utilizzati per la lavorazione.

L’arte dei presepi, tra statue e dipinti murali

Un altro tema di spicco è la storia del Natale. Il presepe monumentale è composto da più di 30 statue in terracotta policroma, realizzate da Giacomo e Raffaele da Montereale tra il 1541 e il 1546. Nel centro storico, inoltre, un percorso attraversa i vicoli e conduce a più di 50 opere raffiguranti la storia del Natale. Negli anni Ottanta, l’artista locale Antonio Valentino, noto come Valan, invitò pittori di tutto il mondo a decorare le pareti della città con rappresentazioni di questo tipo. Ti aspettano così due forme artistiche diverse: le statue in terracotta del presepe e i dipinti sulle pareti. Il percorso riunisce i vicoli del centro storico e un gran numero di opere dedicate a un unico tema.

Chiese e riferimenti storici

Santa Maria Assunta era la chiesa madre di Calvi dell’Umbria. Si trova vicino a Porta Ternana, in Via Roma, già Via Sabina, e fu ampliata tra il 1620 e il 1650. Questa tappa unisce il suo antico ruolo religioso, un riferimento concreto alla viabilità e una fase edilizia collocabile nel tempo. Anche il Museo del Monastero delle Orsoline è tra i luoghi di interesse culturale: si trova nel centro storico, all’interno del complesso monastico, e fu inaugurato nel 2002. La chiesa e il museo offrono punti di riferimento diversi per conoscere la storia del paese.

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Un altro legame tra architettura e paesaggio è rappresentato dalla chiesa di San Francesco e dal monastero di San Berardo. Entrambi sorgono su un crinale che separa le valli di Otricoli e Magliano Sabina. A differenza del riferimento alla viabilità di Santa Maria Assunta, qui l’attenzione si concentra sul crinale e sulle due valli nominate.

Tappe escursionistiche con Calvi come punto di riferimento

Anche per le tappe escursionistiche puoi considerare Calvi come punto di arrivo o di partenza. La seconda tappa conduce da Stroncone a Calvi dell’Umbria attraverso la natura; la terza collega Calvi dell’Umbria a Narni. I punti di arrivo e di partenza indicati distinguono le due tappe: in una Calvi è la destinazione, nell’altra il punto di partenza. Per pianificare il viaggio, puoi valutare se abbinare il soggiorno a una tappa che termina a Calvi oppure a una che da lì prosegue verso Narni.

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Torna alla panoramica generale del viaggio: Terni.

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