Campagna: Muvar e la storia di Val Rosna
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Il Muvar si trova in Località Campagna di Sorriva, 32030 Sovramonte (BL), Italia, e si dedica alla sepoltura dell’Uomo di Val Rosna. Le attività proposte comprendono visite guidate, laboratori didattici, escursioni nei dintorni e attività di living history. Queste proposte offrono diversi punti di accesso: le visite guidate e i laboratori presentano i temi, le escursioni portano l’attenzione sui dintorni e la living history arricchisce il programma con attività legate alla storia.
Il Muvar e le sue sale espositive
Nove sale espositive approfondiscono i temi legati alla sepoltura. I contenuti spaziano dai luoghi dei ritrovamenti allo stile di vita dell’uomo preistorico, fino alla particolare sepoltura. Le sale organizzano chiaramente i temi del museo: potete considerare la storia dei ritrovamenti, la vita nella preistoria e il rapporto con i defunti come aspetti diversi dello stesso contesto. Questo aiuta a non ridurre l’importanza del ritrovamento di Val Rosna alla sua antichità.
Le attività didattiche integrano questo tema centrale in diversi modi. Una visita guidata e un laboratorio didattico sono proposte del museo; si aggiungono escursioni nei dintorni e attività di living history. Se state programmando il viaggio, potete così valutare se dedicarvi soprattutto ai temi delle mostre o a un’attività al di fuori delle sale. Le proposte variano nella forma, ma conducono ai temi legati al Muvar e ai suoi dintorni.
L’Uomo di Val Rosna
L’Uomo di Val Rosna visse 14.000 anni fa. La sua sepoltura, ricoperta di pietre dipinte, è considerata una delle più antiche forme conosciute di arte funeraria. Entrambi i dati conferiscono al ritrovamento una dimensione temporale e culturale: la sua età lo colloca nella preistoria, mentre la decorazione della sepoltura porta l’attenzione sul rapporto con i defunti.
Esiste anche una possibile interpretazione relativa alla salute del cacciatore di Val Rosna: potrebbe essere stato il primo uomo conosciuto a ricevere un trattamento odontoiatrico per una carie. Su questo tema si affiancano quindi due prospettive diverse: l’arte funeraria e un possibile trattamento medico in vita. Chi è interessato all’archeologia trova così più di una collocazione temporale: anche la sepoltura e la salute sono tra le questioni associate al ritrovamento.
Itinerari e paesaggio nei dintorni di Sorriva
Il percorso «La via dell’acqua: basso corso dell’Ausor» si snoda tra la piana di Sorriva e il tratto inferiore dell’Ausor. Un itinerario per mountain bike elettrica parte da Sorriva, passa per Servo in direzione di Aune e prosegue poi attraverso Prese, su una strada sterrata, fino a Col di Mic; da lì rientra a Sorriva. I due percorsi si distinguono in base ai luoghi citati: il primo collega la piana al tratto inferiore del fiume, mentre il secondo descrive un itinerario che parte da Sorriva e vi fa ritorno. Le condizioni dei percorsi possono cambiare; verificatele prima dell’escursione.
La vicina Sorriva sorge su un altopiano pianeggiante, dove da secoli si coltivano cereali, legumi e patate. Inoltre, sulla superficie pianeggiante nei pressi di Sorriva si erge la Chiesa di San Giorgio. Le attività agricole e l’edificio aggiungono al paesaggio due riferimenti concreti, senza sostituirsi ai temi archeologici del Muvar.
San Giorgio e la tradizione locale
La tradizione annuale di San Giorgio prevede di portare nelle case dei dintorni un grande paiolo di rame con «la menestra de San Dordi», una zuppa di fagioli. La tradizione viene mantenuta ogni anno dal 1631. Il piatto e il percorso verso le case le danno una forma concreta: non si tratta solo di un nome, ma della condivisione ricorrente di una pietanza. Se desiderate includere questo tema nel vostro viaggio, verificate in anticipo le date.
Pianificare la visita
Il Muvar è chiuso a novembre; le visite di gruppo e delle scolaresche sono possibili su prenotazione. Verificate in anticipo se questa regola è valida per la data della vostra visita.
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