Pian Molin-costa di Mezzo: sentieri escursionistici e panorami delle Dolomiti
Alloggi a Pian Molin-costa di Mezzo
Pian Molin-costa di Mezzo unisce due aspetti ben definiti per i viaggiatori: sentieri di montagna con dati concreti sui percorsi e il paesaggio storico delle frazioni. Pian Molin e Costa di Mezzo appartengono a San Tomaso Agordino. In entrambe le frazioni si trovano luoghi di grande interesse naturale e splendidi panorami. Si sono conservati edifici storici e tradizionali fienili dolomitici, i «tabià».
Paesaggio, panorami e architettura
Il Mulino di Pian Molin è considerato uno degli edifici più suggestivi della zona. Chi desidera includere nel programma di viaggio, oltre al paesaggio, anche singoli edifici, vi troverà un punto di riferimento culturale specifico. Il sentiero per il Piz Croce conduce a una croce di vetta a 1.627 metri di quota e offre vedute sulla Civetta, sulla Pelsa e sul Sasso Bianco. Le cime nominate danno un riferimento concreto ai panorami; l’altitudine della croce di vetta è un ulteriore punto di riferimento per scegliere i percorsi.
Confronto tra sentieri ed escursioni
La tappa 10 del Cammino delle Dolomiti passa per Pian Molìn. Da Costa di Mezzo prosegue attraversando un ponte fino a Pecol; la sua antica struttura portante in legno è conservata. La tappa unisce così un itinerario ben definito a una costruzione storica lungo il percorso. Anche il sentiero Forcella, da San Tomaso Agordino, raggiunge il vicino comune di Vallada Agordina.
Per il giro del Sasso Bianco passando per Costa di Mezzo sono indicati 9,2 chilometri, cinque ore di cammino senza soste e 758 metri di dislivello in salita. Il ritorno segue il sentiero ST8 e scende passando per Piaia, Pecol, Costa de mez, Val e Mezzaval. Le cinque ore indicano il tempo di cammino senza soste; calcolate quindi a parte il tempo per le pause. Le condizioni di montagna e il percorso scelto possono influire sulla durata effettiva. Questo itinerario può essere valutato in base a distanza, tempo e dislivello, mentre per la tappa del Cammino sono soprattutto le località menzionate e la costruzione lungo il percorso a fornire punti di riferimento.
Un altro itinerario conduce da Celat a Costoia passando per Mezzavalle e Costa di Mezzo. Qui inizia il sentiero CAI per il Rifugio Sasso Bianco. Il rifugio si trova alla meta del sentiero e offre la possibilità di fare una sosta; informatevi sulle modalità di visita aggiornate prima dell’escursione. In fase di pianificazione potete così scegliere tra un giro ad anello con tempi e dislivelli indicati e un itinerario descritto attraverso una sequenza di frazioni e un sentiero di raccordo.
L’elenco regionale dei sentieri alpini dell’8 luglio 2016 riporta il sentiero alpino 623 della Catena dell’Auta, con difficoltà E e le indicazioni di località Pian Molin–Costoia e Forcella S’ciota. Poiché la classificazione può essere aggiornata, prima di un’escursione verificate sul posto lo stato attuale del sentiero.
Altre esperienze a Celat
Nella frazione di Celat si trova il Centro Astronomico Provinciale «Emigranti». È dotato di una cupola in alluminio che può ospitare fino a 25 spettatori e di un proiettore che mostra il movimento di oltre 2.400 corpi celesti. Per i viaggiatori interessati all’astronomia, il paesaggio del paese offre così un tema molto diverso dai panorami montani e dai sentieri escursionistici.
La Zipline Civetta si snoda in due tratti da Canacede, passando per Costoia, fino a Celat. È composta da tre piloni e due cavi e misura complessivamente 1.600 metri, con un dislivello di 260 metri. Questi dati descrivono il tracciato e l’impianto; la zipline rappresenta un altro tema ben distinto per la pianificazione del viaggio, accanto ai sentieri e al planetario.
La Giornata dell’Orzo e delle Tradizioni Agricole è un festival che si tiene nella frazione di Celat e celebra l’agricoltura tradizionale, l’artigianato e la gastronomia locale. A Celat, quindi, oltre all’astronomia e alle attività sportive, sono protagoniste anche le tradizioni agricole e l’artigianato locale.
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