Vescovana: storia delle ville e arte dei giardini
Alloggi a Vescovana
Vescovana unisce una storia articolata delle ville a un giardino storico e a edifici sacri. Al centro si trova Villa Pisani Bolognesi Scalabrin: la sua storia va dalla corte medievale al palazzo rinascimentale, fino a diventare un salotto culturale del XIX secolo. Anche la chiesa di San Giovanni Battista e gli affreschi di Jacopo Marieschi fanno parte del patrimonio culturale del luogo. Se durante il viaggio desideri concentrarti soprattutto sull’architettura storica e sull’arte dei giardini, Vescovana offre diversi spunti concreti.
La scheda aggiornata il 31 luglio 2026 nel repertorio regionale delle strutture ricettive del Veneto indica Villa Pisani Bolognesi Scalabrin come Bed & Breakfast in Via Roma 19/25 a Vescovana; lo stato della struttura ricettiva può cambiare.
Villa Pisani Bolognesi Scalabrin: storia e architettura
Nella prima metà del XVI secolo il cardinale Francesco Pisani fece costruire la villa come sede amministrativa dei possedimenti nella Bassa Padovana. La famiglia aveva acquistato questi terreni già nel 1478. Questa successione colloca l’edificio in un processo di trasformazione più ampio: alla corte medievale seguì il palazzo rinascimentale, e in seguito la villa divenne un salotto culturale del XIX secolo. La sua storia, quindi, non può essere ricondotta a un’unica fase costruttiva.
Il complesso comprende un corpo principale allungato con barchesse coperte, una colombaia e una stalla. Il corpo principale è dunque solo una parte del gruppo di edifici descritto. Questa varietà architettonica arricchisce la storia del complesso con uno sguardo d’insieme.
Villa Pisani Bolognesi Scalabrin offre ogni giorno visite guidate alla villa e al giardino; la disponibilità può variare. Prima della visita, verifica le informazioni aggiornate sulle visite guidate, poiché la disponibilità può cambiare.
Giardino storico e cappella di famiglia
Una terrazza panoramica al piano nobile della villa fu realizzata per ammirare il giardino dall’alto. La trasformazione del giardino storico iniziò nel 1852: in quell’anno Evelina van Millingen arrivò a Vescovana e cominciò a realizzare il suo giardino «Crispin de Passe». Il giardino combina il gusto vittoriano inglese con la tradizione del giardino italiano e con elementi che richiamano i giardini islamici. Questi diversi riferimenti stilistici definiscono il carattere del complesso.
Il grande giardino formale comprende piante secolari e monumentali, tra cui anche specie non autoctone. Oltre alla progettazione, anche la varietà botanica è uno degli aspetti più notevoli del giardino. Nel parco si trova inoltre il Teatro dell’800.
Un altro edificio del parco è la cappella di famiglia. Antonio Gradenigo la fece costruire nel 1860 su progetto di Pietro Selvatico Estense. È considerata un importante esempio di stile neogotico elisabettiano e aggiunge al giardino un punto di interesse architettonico a sé stante.
La chiesa di San Giovanni Battista e gli affreschi
La chiesa di San Giovanni Battista fu costruita alla fine del XVI secolo in sostituzione di un precedente edificio di culto e venne ristrutturata più volte nei secoli successivi. Alla chiesa è annesso l’oratorio della Madonna di Loreto. Da questo va distinta la cappella della S. Casa di Loreto, situata accanto alla chiesa: contiene affreschi di Jacopo Marieschi raffiguranti una Madonna con Bambino, sante e angeli.
La villa e gli edifici sacri offrono diversi punti di accesso alla storia di Vescovana. Per la villa, l’attenzione si concentra sui suoi diversi usi, sull’architettura e sulla progettazione del giardino; per San Giovanni Battista, sulla storia della chiesa e sulle opere d’arte nella cappella adiacente. È così possibile organizzare il soggiorno in base ai propri interessi culturali, senza confondere i due riferimenti a Loreto.
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