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Roncadelle: storia, vino e paesaggio

Alloggi a Roncadelle

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Roncadelle offre diversi punti di interesse ben distinti per un soggiorno: la storia della chiesa di Santa Fosca, la cantina Marchetto Matteo e il paesaggio rurale nei pressi della fornace da calce Bortòt. Questi luoghi offrono prospettive diverse su Roncadelle: tradizione storica, arte sacra, viticoltura e paesaggio. Se cerchi un hotel a Roncadelle, puoi innanzitutto valutare se, nella pianificazione del viaggio, siano determinanti i luoghi storici, il vino o l’ambiente rurale. I dettagli che seguono associano questi interessi a luoghi concreti e opere tramandate.

Storia locale e arte sacra

Il primo documento conservato in cui Roncadelle è menzionata esplicitamente risale al 1193. Questa data è un riferimento concreto per la storia scritta del paese. Un altro sviluppo storico riguarda la vita religiosa: dopo che la Pieve di Stabiuzzo fu distrutta dal Piave, questa si concentrò sulla chiesa di Santa Fosca. Nella storia del paese, un’antica testimonianza documentaria e lo spostamento del centro religioso costituiscono quindi due temi distinti.

La chiesa di Santa Fosca è documentata anche da due opere d’arte concrete. Il dipinto del coro raffigura la Madonna con i santi Fosca e Maurizio ed è opera di G. Donati, che lo realizzò nel 1925. Le vetrate con raffigurazioni del Risorto, degli evangelisti e dei santi patroni furono realizzate nel 1947 dalla ditta Rivetta di Vicenza. Tra i due anni di realizzazione intercorrono 22 anni. Si confrontano quindi un dipinto del coro e diverse vetrate, con soggetti che riprendono figure e temi differenti dell’iconografia religiosa. Questo confronto affianca al ruolo storico di Santa Fosca due testimonianze datate di arte sacra.

Vino e paesaggio rurale

La cantina Marchetto Matteo aggiunge a questa prospettiva un riferimento concreto al vino. È una cantina a conduzione familiare a Roncadelle di Ormelle, le cui origini risalgono al 1860. Tra le altre cose, l’azienda produce le varietà autoctone Raboso e Verduzzo. L’anno e i nomi delle varietà descrivono aspetti diversi: il 1860 indica le origini dell’attività familiare, mentre Raboso e Verduzzo sono due dei suoi prodotti. È quindi possibile considerare separatamente la lunga tradizione familiare e i vini specifici. È possibile concordare una visita alla cantina per telefono o tramite una richiesta di contatto. Se desideri includere la visita nel tuo viaggio, concordala con la cantina attraverso uno di questi canali di contatto.

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La fornace da calce Bortòt mette invece in primo piano l’ambiente circostante. Si trova in un tipico paesaggio rurale con campi coltivati e vigneti specializzati. È inoltre collegata agli itinerari turistici esistenti Strada dei vini del Piave e Ippovia. Questo legame con il paesaggio e gli itinerari è diverso da quello della cantina: Marchetto Matteo è descritta attraverso l’attività, le origini e le varietà di uva, mentre la fornace da calce Bortòt è descritta attraverso il contesto in cui si trova e i due itinerari menzionati. Se desideri includere uno degli itinerari nel tuo programma, verificane prima il percorso attuale.

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