Quarto D’altino: Altinum e il Sile
Alloggi a Quarto D’altino
Quarto D’altino unisce la storia dell’antica Altinum al fiume Sile e a diversi percorsi con un nome proprio. Durante il soggiorno puoi concentrarti sull’archeologia, sul paesaggio fluviale o sulla storia del luogo.
Altinum: città portuale e testimonianze archeologiche
L’antica città di Altinum sorgeva nell’attuale località di Altino ed era uno dei porti più importanti dell’Adriatico settentrionale. La sua struttura urbana comprendeva un foro con una basilica destinata a funzioni pubbliche, templi e numerosi emporia, centri commerciali dell’epoca. Foro, templi e centri commerciali testimoniano le diverse funzioni della città antica: le attività pubbliche, gli edifici religiosi e il commercio convivevano.
Il Museo Archeologico di Altino conserva reperti archeologici dell’antica Altinum e della sua necropoli. Le collezioni romane e preromane comprendono corredi funerari paleoveneti, che documentano lo sviluppo dell’insediamento dal VII al I secolo a.C. Questo arco temporale offre uno sguardo sull’evoluzione nell’arco di diversi secoli, e non soltanto su un singolo periodo.
La Domus della Pantera prende il nome da un mosaico bianco e nero nell’atrio, raffigurante un animale che beve. Nel VII secolo gli abitanti di Altino si trasferirono stabilmente sull’isola di Torcello; anche la sede vescovile fu trasferita lì. In questo modo, la precedente importanza di Altino come porto e il successivo trasferimento degli abitanti e della sede vescovile si collocano in periodi storici distinti. Anche l’antica Via Annia attraversa Quarto D’altino.
Il Sile e i percorsi nel paesaggio fluviale
Il Sile, lungo 90 chilometri, attraversa l’intero territorio comunale di Quarto D’altino. Il fiume è un elemento caratterizzante del paesaggio del comune.
L’Alzaia sul Fiume Sile è un percorso sterrato per biciclette e pedoni. Inizia dal ponte di Musestre, vicino a Quarto D’altino, costeggia il Sile e termina alla Conca di Portegrandi. Per descrivere il percorso sono rilevanti sia il suo tracciato lungo le rive sia il fondo sterrato. Anche il Percorso della Memoria inizia a Quarto D’altino e prosegue lungo la Via Claudia Augusta fino alla stazione di pompaggio Carmason. I due itinerari si distinguono quindi per il tracciato e la destinazione descritti.
In diversi punti di attracco lungo il Sile è possibile navigare con barche, kayak e canoe. Le porte della conca di Portegrandi furono costruite tra il 1682 e il 1684. Il paesaggio fluviale offre quindi sia la possibilità di navigare sia la vista di una struttura collocata con precisione in un determinato periodo storico.
Altri scorci del luogo e temi regionali
L’Ansa San Michele Vecchio è una zona umida in un’ansa del fiume, sulla riva destra del Sile, immediatamente a nord-ovest della frazione di San Michele Vecchio, nel comune di Quarto D’altino. L’ansa, la riva destra e la posizione rispetto alla frazione definiscono con precisione la collocazione geografica dell’area naturale.
Il campanile della Chiesa Parrocchiale di San Michele è alto 56 metri e presenta un fusto cilindrico in stile ravennate. L’altezza e la forma costituiscono un dettaglio architettonico concreto accanto ai temi archeologici di Altinum. Anche il fagiolo Verdòn è caratteristico della regione: è considerato un patrimonio gastronomico riscoperto, tipico del territorio di Quarto D’altino.
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