Bevilacqua: castello, giardino e arte sacra
Alloggi a Bevilacqua
Bevilacqua unisce, per chi viaggia con interesse per la cultura, la storia del Castello Bevilacqua a caratteristiche distintive dell’arte sacra. Al castello, la storia della costruzione e un giardino pensile si affiancano al percorso museale, alle visite guidate e agli eventi. Tra le chiese, sono protagonisti, tra gli altri, la forma di cappella romanica, i resti di affreschi, gli altari barocchi e una pala d’altare attribuita a un artista. Troverete così diversi spunti per un soggiorno all’insegna della cultura.
Castello Bevilacqua: storia della costruzione e giardino
Il Castello Bevilacqua fu costruito nel 1336 da Guglielmo Bevilacqua; in seguito, suo figlio Francesco ne completò la costruzione. Questa successione collega una data precisa a due generazioni e delinea un percorso comprensibile per la nascita del complesso medievale.
Un giardino pensile con piante secolari circonda il complesso medievale su tre lati. Questa disposizione mette in relazione diretta il giardino e l’architettura. Se, oltre alla storia della costruzione, vi interessano anche le piante e la progettazione dei giardini, il giardino costituisce un elemento distintivo del castello.
Visite ed eventi
Il percorso museale del Castello può essere visitato in autonomia e dura circa 30 minuti. È possibile effettuare una visita guidata su prenotazione, della durata di circa 45 minuti; durante la visita si possono vedere la sala delle torture, il giardino pensile e le sontuose sale affrescate. Potrete quindi scegliere tra un percorso autonomo più breve e una visita guidata un po’ più lunga, con tappe specifiche.
Oggi il Castello ospita eventi culturali, mostre e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Nell’ambito dei suoi eventi vengono proposte cene a tema. Se una cena a tema è importante per organizzare il vostro viaggio, verificate in anticipo le date dei singoli eventi.
Cappelle e arte sacra
La Chiesetta di S.Pierin è una cappella romanica a navata unica che conserva resti di affreschi del XIV e XVI secolo. I resti degli affreschi rimandano quindi a due secoli diversi, mentre la forma romanica a navata unica definisce il contesto architettonico della cappella. In questo edificio, architettura e pitture conservate offrono diversi punti di interesse storico-artistico.
Nella frazione di Marega, la chiesa dedicata a S. Giorgio conserva altari barocchi. Rispetto alla Chiesetta di S.Pierin, l’attenzione si sposta: qui sono caratteristici la struttura romanica e i resti degli affreschi, mentre a Marega si distingue l’arredo degli altari barocchi. Questa distinzione offre un riferimento concreto se vi interessano in particolare l’architettura, i dipinti o gli altari.
Nell’abside della Chiesa di Sant'Antonio Abate si trova una pala d’altare del XVI secolo di Giovanni Battista d’Agnolo del Moro. In questo caso si combinano tre aspetti storico-artistici chiaramente definiti: la collocazione nell’abside, la datazione e l’artista. L’attribuzione dell’opera all’artista la distingue dai resti degli affreschi e dagli altari, che offrono ulteriori spunti.
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