Scopri Roveré Veronese
Alloggi a Roveré Veronese
A Roveré Veronese natura e cultura convivono. Tra le mete più caratteristiche ci sono la Grotta di Monte Capriolo, i sentieri che attraversano le contrade più alte e gli esempi di architettura cimbra.
Paesaggio e sentieri
La Grotta di Monte Capriolo è una grotta carsica a 1.005 metri sul livello del mare e fa parte del Parco Naturale Regionale della Lessinia. Il percorso per i visitatori è lungo circa 110 metri, è dotato di passerelle, è facilmente accessibile e ben illuminato. Le visite sono previste nei fine settimana estivi; al di fuori di questo periodo, la grotta è visitabile da gruppi organizzati e scolaresche su prenotazione. Se la grotta rientra nei tuoi programmi, tieni conto di questa regola stagionale e verifica le date di visita prima di partire.
Dallo Stadio del Fondo a Conca dei Parpari partono gli itinerari turistici Parparo-Malera e Parpari-San Giorgio. I punti panoramici si trovano nelle vicine malghe Dosso Alto e Marian: da qui lo sguardo spazia sulla Pianura Padana fino all’Appennino emiliano e sul Lago di Garda verso il Monte Baldo.
Il semplice itinerario ad anello San Francesco di Roverè V.se attraversa le contrade più alte del territorio comunale di Roveré Veronese e un paesaggio caratterizzato da architettura tipica, boschi e pascoli. Per la zona di San Rocco di Piegara è disponibile una semplice guida ai percorsi ciclabili ed escursionistici. Le informazioni hanno portata diversa: qui l’attenzione si concentra su un itinerario ad anello specifico, mentre lì sull’orientamento tra i percorsi ciclabili ed escursionistici di una determinata zona.
Cultura e storia locale
Il Museo del Bosco è una galleria nel parco pubblico di Roveré Veronese. Espone dipinti di Gianni Franceschini sul tema «Donne dei Monti». Dal centro del paese, le indicazioni conducono al museo in direzione della frazione di San Francesco e della località Vajo; la distanza è di circa un chilometro. Questa distanza approssimativa ti aiuta a inserire la visita al museo nella pianificazione della giornata.
A Roveré Veronese si insediò il primo gruppo di coloni cimbri. Un esempio di architettura cimbra è il Baito del Modesto, con la sua ghiacciaia annessa. L’edificio illustra l’uso tradizionale della pietra nella Lessinia; la struttura e la ghiacciaia rendono tangibili diversi aspetti della cultura architettonica locale.
Anche la chiesa dei Santi Francesco, Rocco e Bellino a San Francesco racconta diverse fasi costruttive. Gli abitanti della zona la costruirono nel 1639 come cappella dipendente dalla parrocchia di Roverè. L’edificio attuale fu realizzato nel 1883 sul precedente e consacrato nel 1945. La Chiesa di San Vitale in Arco offre ulteriori dettagli storico-artistici: custodisce un altare barocco con abbondante marmo locale e una pala d’altare del XVI secolo.
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