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Castana: sentieri di valle e storia della chiesa

Alloggi a Castana

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Castana si trova lungo la strada provinciale n. 81 per Posina, in Val Posina. Per scegliere la meta, tre aspetti sono particolarmente concreti: la diramazione delle valli, la storia della chiesa di San Pietro Apostolo e i sentieri verso le contrade abbandonate o le tracce di un uso passato del territorio. Un soggiorno può così essere incentrato non soltanto su un singolo luogo. Potete innanzitutto valutare se esplorare soprattutto la struttura delle valli, la storia locale o i sentieri.

Castana tra le valli del Posina e dello Zara

La strada che attraversa la Val Posina costeggia il torrente e arriva fino al centro di Castana. Qui si divide: a sinistra prosegue attraverso la valle principale del Posina, mentre a destra si apre la valle del torrente Zara in direzione di Laghi. Le due direzioni offrono un punto di riferimento concreto per orientarsi nel paesaggio seguendo il corso delle valli.

Il Monte Maio, di natura dolomitica, raggiunge i 1.500 metri di altitudine e separa a Castana le due diramazioni delle valli del Posina e dello Zara. La biforcazione della strada indica le direzioni, mentre il monte segna la separazione paesaggistica tra i due rami. Insieme, entrambi aiutano a comprendere la posizione di Castana nella Val Posina.

La chiesa di San Pietro Apostolo e la storia del paese

Durante la Prima guerra mondiale Castana si trovava in una zona del fronte. Nel corso della Strafexpedition, nel maggio 1916, il paese fu occupato dall’esercito austro-ungarico per circa quaranta giorni. Si tratta di un episodio preciso della storia bellica locale, con una durata approssimativa e un chiaro riferimento temporale.

La chiesa di San Pietro Apostolo è dedicata all’apostolo Pietro. Il 29 dicembre 1797 gli abitanti di Castana e Tovo ottennero il permesso di costruirla; il 22 novembre 1803 fu solennemente benedetta. La parrocchia di San Pietro Apostolo fu istituita in seguito, con decreto vescovile del 18 febbraio 1957. La festa patronale di San Pietro si celebra il 29 giugno.

Dopo la Prima guerra mondiale, la chiesa era piena di materiale bellico, tra cui bombe, granate da mortaio, gelatina, cartucce e proiettili di ogni calibro. Secondo la storia del comune, durante gli spostamenti notturni delle truppe la chiesa potrebbe aver offerto riparo anche a colonne di muli. Questa testimonianza resta un’ipotesi, non un fatto accertato.

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Sentieri e tracce del paesaggio

Il sentiero che attraversa la Valle dei Biasi porta dal centro di Castana alle contrade in rovina di Biasi di sotto e Biasi di sopra. Gli antichi muretti a secco nel bosco della Valle dei Biasi ricordano i prati di un tempo, successivamente ricoperti dalla vegetazione. Lungo questo percorso, le mete indicate si accompagnano alle tracce di un precedente uso del territorio.

Presso la contrada Pasqualetti inizia una strada lastricata che sale verso la cresta dei Sogli Bianchi. In Val di Tovo, un itinerario ad anello permette di incontrare strutture della Prima guerra mondiale, contrade abbandonate e ripide pareti rocciose. Le descrizioni dei percorsi mettono quindi in evidenza aspetti diversi: un sentiero verso due contrade indicate per nome, una salita lastricata in direzione della cresta e un itinerario ad anello con strutture storiche e pareti rocciose caratteristiche.

Prima di visitare la Valle dei Biasi, è consigliabile verificare le condizioni attuali del sentiero e la sua accessibilità.

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