Jursici: itinerario ciclistico Roveria e storia delle chiese
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Per pianificare un viaggio a Jursici, si possono considerare due aspetti: il percorso circolare Roveria e la storia della chiesa parrocchiale di San Francesco. Roveria collega Jursici, Sv. Kirin e Cukrići in un anello; la chiesa racconta la storia di un edificio del XIX secolo e del battesimo del beato Miroslav Bulešić. Se cercate hotel a Jursici, potete valutare questi aspetti per decidere se dedicare il soggiorno al ciclismo o alle chiese storiche.
Roveria: percorso circolare e caratteristiche del tracciato
Roveria collega Jursici, Sv. Kirin e Cukrići, per poi tornare a Jursici. Il percorso è lungo 14,9 chilometri: 8,6 chilometri sono su sterrato e 6,3 chilometri su asfalto. Lo sterrato rappresenta quindi la parte più lunga. In fase di pianificazione, potete considerare separatamente i due tipi di fondo.
Dopo Sv. Kirin, Roveria attraversa campi e boschi fino a Cukrići; il ritorno a Jursici è nuovamente in salita. Il percorso conduce anche alla cappella di San Quirino. Si snoda attraverso un paesaggio naturale ben conservato e il suo nome deriva dalla parola italiana per quercia.
Roveria è considerato un percorso facile ed è adatto alle famiglie e a biciclette da trekking, e-bike e mountain bike. La lunghezza può variare se il percorso viene modificato; prima di partire è opportuno verificare le condizioni. Controllate quindi il tracciato e le condizioni aggiornati prima della vostra escursione.
Storia delle chiese a Jursici
La chiesa parrocchiale di San Francesco fu costruita nel 1874 e consacrata nel 1875. Il campanile è integrato nell’edificio, è alto 18 metri e ospita due campane. In questa chiesa fu battezzato il beato Miroslav Bulešić. Alla chiesa è inoltre legata la festa di San Francesco, celebrata ogni anno il 4 ottobre; è consigliabile verificare separatamente le informazioni aggiornate sulle celebrazioni.
La storia della parrocchia risale a un’epoca precedente: nel Medioevo era nota con il nome di Sv. Kvirin; vi sorgevano una fortezza e una chiesa. Dopo la peste del 1630, sotto il dominio veneziano, la zona fu ripopolata da famiglie croate provenienti dalla Dalmazia. Qui si incontrano così la storia medievale della parrocchia e la storia architettonica della chiesa parrocchiale del XIX secolo.
Anche San Quirino collega epoche storiche diverse. La cappella di San Quirino lungo la Roveria fu costruita nel 1730 sul luogo di una precedente basilica paleocristiana con navata centrale e due navate laterali. La chiesa di San Quirino è la navata centrale conservata di una basilica paleocristiana a tre navate del VI secolo.
Altri temi nella destinazione più ampia di Općina Svetvinčenat
Tra i luoghi di interesse architettonico della destinazione più ampia di Općina Svetvinčenat figurano la piazza di Svetvinčenat e diverse chiese. La piazza, chiamata localmente Placa, ha conservato in gran parte il suo autentico aspetto rinascimentale. La chiesa di San Vincenzo risale al XII secolo; la chiesa di Santa Caterina, del XIV secolo, è decorata con affreschi dei primi del XV secolo. Il castello Morosini-Grimani racconta la sua storia attraverso nove diversi contenuti multimediali.
Anche gli itinerari ciclistici della destinazione più ampia di Općina Svetvinčenat permettono di confrontare le distanze. A Svetvinčenat iniziano i percorsi facili 671 Putevima kaštela, di 11,8 chilometri, 690 Renesansa na dva kota, di 29,6 chilometri, e 683 Stazom Grimani, di 34 chilometri. Roveria a Jursici è lungo 14,9 chilometri: supera quindi il percorso 671, ma è più breve dei due percorsi più lunghi, 690 e 683.
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