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Janjina: vigneti, costa e patrimonio culturale

Alloggi a Janjina

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Vigneti di Plavac mali, costruzioni in pietra e tracce di epoche diverse caratterizzano il comune di Janjina, sulla penisola di Pelješac. Si aggiungono paesaggi carsici e tratti costieri, che conferiscono alla zona un carattere distintivo. Chi è interessato alla regione trova spunti legati sia alla natura e alle attività sia alla storia articolata dei suoi insediamenti.

Vigneti e paesaggi nei dintorni di Janjina

Il comune di Janjina è noto per i vigneti di Plavac mali e di altri vitigni famosi. Nei dintorni di Janjina, Popova Luka e Zabrežje, le aree coltivate a vigneto si alternano alla macchia e al paesaggio carsico sui versanti settentrionali del Mataružnica. Nella parte occidentale del comune si trovano le cime collinari e i versanti settentrionali del Rota, in direzione di Osobjava e del canale di Neretva. Il paesaggio è quindi caratterizzato tanto dai pendii coltivati quanto dalla vegetazione arbustiva e dal carsismo roccioso.

Anche la natura comprende habitat diversi. Nei dintorni di Janjina sono state censite poco più di 15 specie di orchidee, soprattutto negli oliveti e nelle aree carsiche aride; un numero minore di specie si trova nelle pinete. Nelle acque del canale di Pelješac, nell’area di Janjina, è possibile avvistare i tursiopi. La riserva speciale di Malostonski zaljev i Malo more comprende, all’interno del comune, 921,8 ettari di superficie marina.

Storia culturale dall’antichità alla navigazione

Nell’area di Janjina si può ripercorrere la storia degli insediamenti della penisola di Pelješac dalla preistoria, passando per gli Illiri e i Romani, fino ai giorni nostri. Presso la chiesa di Santo Stefano, nel cimitero di Janjina, sono state rinvenute le mura di una villa rustica romana e stele risalenti al I secolo. Sulla collina di Gradina, sopra il villaggio, si trova un castelliere illirico circondato da numerosi tumuli.

Tra i resti della chiesa preromanica di San Giorgio figurano un cimitero tardo-medievale e frammenti della recinzione dell’altare. I suoi ornamenti a intreccio e l’iscrizione menzionano il donatore Petar. Un altro edificio di spicco è il palazzo del rettore, il cosiddetto «Knežev dvor», costruito nel 1465 dalla Repubblica di Dubrovnik: sulla facciata si trovano lo stemma della Repubblica e una statua del suo santo patrono, San Biagio. La costruzione della chiesa parrocchiale di San Biagio iniziò nel 1876; la consacrazione del nuovo edificio fu celebrata il 1° maggio 1878.

A Janjina si trovano case in pietra a un piano con elementi di architettura popolare tardo-barocca. A Janjina e Popova Luka, l’architettura riflette inoltre la presenza passata di capitani di mare e armatori. La famiglia Bjelovučić ha contribuito a plasmare il patrimonio marittimo di Janjina; da essa provennero circa 30 capitani di mare. Gli abitanti di Popova Luka si dedicavano tradizionalmente alla navigazione, all’agricoltura e alla viticoltura. A Osobjava, una colonna di pietra sul ciglio della strada ricorda la cava locale: fu realizzata per il palazzo del rettore di Dubrovnik ed è rimasta come testimonianza storica.

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Costa, natura e attività

Janjina si trova a circa 2 km dalla baia di Drače, dove i visitatori possono fare il bagno e praticare sport acquatici. Drače sorge in una piccola baia ed è caratterizzata da un insolito arcipelago di 13 isolotti. Il mare è insolitamente caldo e offre condizioni favorevoli all’allevamento di pesci e molluschi. A Sreser e Drače si trovano spiagge di ciottoli; il piccolo gruppo di isolotti al largo di Sreser può essere esplorato in kayak e con piccole imbarcazioni.

L’area al largo di Sreser è considerata adatta al surf e al kitesurf; sull’altro lato del canale di Neretva il kitesurf è in forte espansione. Inoltre, il piano regolatore comunale individua come area di valore culturale e naturale il tratto costiero da capo Rat, attraverso la baia di Stiniva, fino alla baia di Osobjava, compresi gli isolotti al largo di Sreser.

I sentieri escursionistici fanno parte delle infrastrutture turistiche pubbliche del comune di Janjina; i percorsi ciclabili segnalati rientrano nelle sue principali infrastrutture turistiche. Anche nel proprio territorio, l’ente turistico di Janjina (TZO Janjina) ha partecipato al progetto «Napoleonov put kroz Pelješac» («La strada di Napoleone attraverso Pelješac»). Nell’ambito del progetto, è stato studiato e tracciato un itinerario.

Come arrivare a Janjina

Un’alternativa per arrivare è prendere il traghetto per auto da Ploče a Trpanj e poi proseguire in auto da Trpanj a Janjina, con un tragitto di circa 20 minuti. Se desiderate utilizzare questo collegamento, controllate gli orari dei traghetti per il giorno del vostro viaggio.

Scoprite altre destinazioni: Drače, Janjina, Sreser, Popova Luka, Osobjava, Orebić, comune di Ston, Trpanj.

Tornate alla panoramica generale dei viaggi: Pelješac.

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