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Alla scoperta di Campeche: architettura maya e natura

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Campeche si può scoprire attraverso temi molto diversi: l’architettura maya, la storia di una città fortificata e i paesaggi protetti che ospitano una fauna variegata. Calakmul unisce patrimonio archeologico e natura, mentre luoghi come Chicanná, Balamkú, Hochob, Santa Rosa Xtampak ed Edzná presentano ciascuno caratteristiche architettoniche e storiche distintive. Anche la Ruta Natural: Ríos y Lagunas offre un’altra prospettiva sulla regione.

Calakmul: architettura maya e natura protetta

La zona archeologica di Calakmul si estende per 70 km². Calakmul è la città maya con il maggior numero di stele: ne sono state documentate 120. Cinque grandi complessi sono collegati all’ampia Grande Plaza centrale da antichi sacbé, ovvero strade rialzate. Il numero delle stele e il collegamento tra i complessi conferiscono al luogo una particolare dimensione architettonica: la piazza è il punto di riferimento di un insieme che si estende su una vasta zona.

Il patrimonio archeologico di Calakmul è tutelato come area naturale protetta all’interno della Riserva della Biosfera di Calakmul, istituita nel 1989. La zona è l’habitat di oltre 350 specie di uccelli e quasi 100 specie di mammiferi, tra cui giaguari, puma, tapiri centroamericani, pecari dal collare, avvoltoi reali e tacchini ocellati. Il sito archeologico e il paesaggio protetto sono quindi entrambi al centro di un viaggio a Calakmul: la visita permette di conoscere una città maya e di osservare la biodiversità della zona.

Forme architettoniche diverse nei siti maya

Chicanná era un sobborgo di Becán. Alcuni degli edifici più importanti erano riccamente ornati con grandi raffigurazioni zoomorfe di Itzamná. Negli edifici II e XX, le fauci spalancate formano gli ingressi. Questo elemento rende le facciate stesse parte integrante della visita: a Chicanná si possono osservare da vicino gli edifici, i motivi decorativi e gli ingressi.

A Balamkú, il gruppo centrale comprende tre complessi architettonici principali. Spicca in particolare un fregio in stucco modellato e dipinto in policromia, considerato unico nell’area maya. A Hochob, invece, la facciata centrale è costituita da una gigantesca maschera zoomorfa del dio Itzamná, il supremo creatore degli antichi Maya. Chi si interessa di architettura maya può quindi scoprire caratteristiche diverse: il fregio di Balamkú, gli ingressi e le facciate di Chicanná e la grande maschera di Hochob.

Anche Santa Rosa Xtampak ed Edzná ampliano la prospettiva sulla storia della regione. Santa Rosa Xtampak fu una capitale maya di Los Chenes per 850 anni. Il palazzo è considerato unico per dimensioni e complessità. Tra il 400 e il 1000, Edzná si sviluppò fino a diventare una potente capitale regionale della parte occidentale della penisola. Nel Templo de los Mascarones, raffigurazioni in stucco modellato mostrano la divinità solare nel suo percorso quotidiano nel cielo. I due luoghi offrono spunti diversi: a Santa Rosa Xtampak, la storia di una capitale e le dimensioni del suo palazzo; a Edzná, la rilevanza regionale e la rappresentazione visiva del percorso del sole.

Storia urbana e paesaggi

La storica città fortificata di Campeche presenta una pianta a scacchiera e una cinta difensiva. Le sue mura circondano la città formando un esagono irregolare. Qui la struttura urbana e le fortificazioni sono strettamente legate: la pianta regolare e la cinta che la circonda sono due aspetti distinti della stessa città storica.

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Un’altra prospettiva sulla natura è offerta dalla Riserva della Biosfera Los Petenes, nel nord dello stato di Campeche. Si tratta di un corridoio costiero di zone umide di quasi 300.000 ettari, con isole e isolotti caratterizzati dalla presenza di mangrovie. Il paesaggio è molto diverso dalle zone archeologiche dell’entroterra e arricchisce il viaggio con uno sguardo sulle zone umide costiere e sulle mangrovie.

Itinerari e organizzazione del viaggio

Per raggiungere Xpuhil, l’itinerario dalla capitale Campeche segue la strada federale 180 in direzione di Champotón, per poi proseguire sulla strada federale 186. Da Campeche si raggiunge Hochob percorrendo una strada statale e, dopo Chenkó, una deviazione di quattro chilometri. Queste indicazioni offrono diversi punti di partenza per organizzare il viaggio verso i siti archeologici. Se desiderate visitarne più di uno, decidete innanzitutto quali saranno i siti principali del vostro soggiorno.

La Ruta Natural: Ríos y Lagunas collega Ciudad del Carmen a Palizada e attraversa la Laguna de Términos e il Río Palizada. Si snoda in 14 località dei municipi di Carmen e Palizada e offre ai visitatori l’opportunità di scoprire la ricchezza naturale e culturale della regione. Oltre ai siti maya e alla storia urbana, si può quindi scegliere un itinerario tra fiumi e lagune.

Definite le vostre priorità e organizzate il pernottamento di conseguenza.

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