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México: arte, musei e storia

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I musei e i luoghi storici di Ciudad de México attraversano capitoli molto diversi della storia della città e del Paese: dai murales e dai resti archeologici alle collezioni dedicate al passato del Messico. Se desiderate organizzare il viaggio intorno all’arte, alla storia o a uno sguardo particolare sulla città, potete scegliere tra proposte con temi ben distinti.

Murales e origini dei musei

Il Museo del Palacio de Bellas Artes espone in permanenza 17 murales di sette artisti nazionali. A questi si aggiungono mostre temporanee e numerose attività per tutti i visitatori. Anche la storia istituzionale dell’edificio è notevole: è stato il primo museo messicano dedicato alle arti plastiche ed è considerato il punto di origine del sistema museale messicano.

Il Palacio de Bellas Artes è uno degli edifici pubblici più importanti del XIX e XX secolo a Città del Messico. Il suo nome unisce così un preciso tema artistico a un posto nella storia degli edifici pubblici della città. Per pianificare il viaggio, il museo può quindi essere considerato una tappa culturale a sé, senza dover prevedere un programma specifico.

Il Templo Mayor e i Mexica

Il Templo Mayor era il centro religioso e politico dei Mexica. Tra i resti archeologici si trovano l’altare Tzompantli, la Casa delle Aquile e il monolite della dea Coyolxauhqui. Il complesso fu ampliato sette volte. La sua ultima versione era alta circa 45 metri e sorgeva su una base quadrata con lati di circa 400 metri.

Il Museo del Templo Mayor fu inaugurato il 12 ottobre 1987 per conservare oltre 7.000 reperti provenienti dagli scavi del Proyecto Templo Mayor, oltre ai resti del Templo Mayor di Tenochtitlan e degli edifici vicini. Il museo tratta anche l’agricoltura con il sistema delle chinampas dei Mexica e il recupero di terreni dal lago. Qui si incontrano così reperti archeologici e testimonianze dell’uso del territorio.

Storie personali e usi diversi nel tempo

Alla Casa Azul, i visitatori possono conoscere la vita e l’opera di Frida Kahlo attraverso oggetti personali e la sua eredità artistica. Frida Kahlo e Diego Rivera fecero della casa la loro abitazione a partire dal 1931; nel 1958 fu inaugurata come casa-museo. Queste date forniscono una cornice biografica alla visita, mentre gli oggetti personali e l’eredità artistica permettono di avvicinarsi alla vita e all’opera di Kahlo.

Il Castillo de Chapultepec racconta invece una successione diversa: la costruzione iniziò nel 1785, durante il mandato del viceré della Nuova Spagna Bernardo de Gálvez, come casa di riposo. In seguito il castello fu utilizzato come collegio militare, residenza imperiale di Massimiliano e Carlotta dal 1864 al 1867 e residenza presidenziale. Il Museo Nacional de Historia, a sua volta, custodisce la storia del Messico dalla conquista di Tenochtitlan nel 1521 fino alla Rivoluzione messicana, nel secondo decennio del XX secolo. Nel loro insieme, questi temi diversi mostrano come i luoghi storici e le collezioni museali si dedichino ciascuno a una parte distinta del passato.

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Collezioni e orientamento

Il Museo Nacional de las Culturas del Mundo propone una collezione di respiro internazionale: la sua raccolta archeologica, storica ed etnografica comprende oltre 17.000 oggetti di provenienza internazionale. Il Museo Nacional de Historia copre un diverso arco temporale, mentre il Museo del Templo Mayor conserva reperti archeologici e resti provenienti da un contesto di scavo specifico. Nella scelta dei musei, è quindi possibile orientarsi in base al tipo di collezione e al riferimento storico.

Per raggiungere il Museo Nacional de Antropología, la metropolitana è una delle possibilità indicate: potete arrivare al museo scendendo alla stazione Auditorio della linea 7 oppure alla stazione Chapultepec della linea 1. Poiché le informazioni sui trasporti possono cambiare, verificate il percorso aggiornato prima di partire.

Panorami sulla città e paesaggio circostante

La piramide del Fuego Nuevo, sulla cima del Cerro de la Estrella, offre una vista panoramica su Città del Messico. È quindi una tappa diversa dalle collezioni e dagli edifici storici, perché qui l’attenzione si concentra sulla vista della città.

Nelle vicinanze si trova Xochimilco, 28 chilometri a sud di Città del Messico. Qui sono ancora presenti le chinampas, i cosiddetti giardini galleggianti; alcune parti di questo paesaggio in parte naturale e in parte artificiale sono oggi un’area ecologica protetta. Il confronto con i musei di Ciudad de México mette in evidenza i diversi temi di un viaggio: da un lato le collezioni storiche e artistiche, dall’altro un paesaggio culturale tramandato nel tempo.

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