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Chi programma un soggiorno a Huejotzingo può orientarsi tra due diversi punti di interesse culturale: il Museo Local de la Evangelización-Ex Convento de Huejotzingo e il carnevale. Il museo unisce l’architettura del convento all’arte religiosa e alla storia dell’evangelizzazione nel Messico centrale. Il carnevale permette di scoprire la città attraverso una lunga tradizione festiva, rappresentazioni storiche e date che seguono il calendario. Programmi legati a periodi specifici completano questi temi con laboratori di maschere, piatti locali e artigianato.
Convento, museo e arte
Il Museo Local de la Evangelización-Ex Convento de Huejotzingo si trova in un convento francescano costruito tra il 1544 e il 1570. L’edificio è in stile plateresco e mudéjar. Il museo possiede inoltre una delle poche pale d’altare del XVI secolo conservate in Messico, realizzata da Simón Pereyns. L’architettura del convento e una significativa opera d’arte della stessa epoca rappresentano così due aspetti distinti.
Oltre all’edificio e alle sue opere d’arte, il museo illustra il processo di evangelizzazione nel Messico centrale. Offre anche una panoramica dei beni che un tempo appartenevano a questo convento francescano. Questa sezione amplia lo sguardo dal singolo edificio alla storia passata del convento e dei suoi possedimenti.
L’indirizzo è Plazuela de San Francisco s/n, C.P. 74160, Huejotzingo, Puebla, Messico. Se state programmando una visita, verificate in anticipo le condizioni di accesso aggiornate.
Carnevale e date variabili
Il carnevale di Huejotzingo si celebra dal 1868 ed è riconosciuto dal 1997 come patrimonio culturale dello stato di Puebla. Si svolge quattro giorni prima del Mercoledì delle Ceneri; la data esatta del calendario gregoriano cambia ogni anno. Le Domingos de Mascaritas, con danze e musica, danno il via al carnevale principale e si svolgono nelle domeniche di gennaio. Questa successione distingue nettamente, dal punto di vista delle date, l’apertura di gennaio dalla festa principale.
Alla 157ª edizione del 2025 hanno danzato oltre 20.000 ballerini in cinque costumi tradizionali: Zacapoaxtlas, Indios Serranos, Zapadores, Turcos e Zuavos. Tra gli episodi storici rappresentati dal carnevale figurano il rapimento della figlia del Corregidor, il primo matrimonio indigeno secondo il rito cattolico e la battaglia del 5 maggio. La festa unisce così la sua lunga tradizione a tre narrazioni specifiche. Verificate le date dell’anno in questione prima di programmare il viaggio.
Maschere, piatti e artigianato
Il programma Mascaritas 2026 comprendeva sfilate e la partecipazione di diversi battaglioni del carnevale allo Zócalo. Al chiosco si tenevano laboratori per bambini dedicati alla realizzazione di marionette e alla decorazione delle maschere. I laboratori proponevano quindi un’attività diversa dalle sfilate: erano rivolti ai bambini e si concentravano sulla creazione di figure e maschere.
Alla Feria de las Carnitas 2026 venivano offerti cemitas, tacos de carnitas, chicharrón croccante e tacos de sesos. Gli artigiani locali esponevano i propri prodotti allo Zócalo nell’ambito della feria e li vendevano direttamente al pubblico. In questa edizione, accanto ai piatti indicati, erano quindi protagonisti anche i prodotti artigianali presentati al pubblico.
Per scegliere quando viaggiare, è importante soprattutto distinguere le domeniche di gennaio dal carnevale principale. Poiché le date esatte del calendario gregoriano variano ogni anno, verificate quelle dell’anno interessato prima di prenotare un hotel.
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