Scopri Nikitsch: cultura e storia
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La storia culturale di Nikitsch comprende edifici sacri, monumenti e tracce archeologiche risalenti a epoche diverse. Le date vanno dal 1659 al 1900 circa; le testimonianze archeologiche risalgono a tempi ancora più remoti. Questo arco temporale offre un filo conduttore per inquadrare le forme architettoniche, i monumenti religiosi e le prime tracce di insediamento nel rispettivo contesto storico.
Edifici sacri e monumenti
All’uscita occidentale di Nikitsch si trova il monumento Ecce Homo, eretto nel 1659. Davanti alla chiesa si trova una statua in pietra di San Giovanni Nepomuceno del 1737; l’edicola votiva di San Floriano presso l’ingresso del castello risale al 1740. Le date delineano una successione chiara: l’Ecce Homo è più antico dei due monumenti del XVIII secolo, e la statua fu realizzata tre anni prima dell’edicola votiva. Anche le indicazioni dei luoghi distinguono i tre punti di riferimento: l’uscita occidentale del paese, lo spazio davanti alla chiesa e l’ingresso del castello.
Due cappelle completano questi monumenti con forme architettoniche diverse. La cappella di Santa Maria è un edificio con facciata a timpano, che ospita una Pietà barocca, nella parte meridionale del paese. La cappella del Sacro Cuore si trova sulla strada verso nord; fu costruita intorno al 1900 in stile neogotico. La storia culturale di Nikitsch permette così di ammirare sia un’opera barocca sia un’architettura neogotica più tarda. Anche la differenza tra le date è utile per orientarsi nel tempo: per i monumenti sono indicati anni precisi, mentre per la cappella del Sacro Cuore si indica un’epoca approssimativa.
Tracce archeologiche e primi insediamenti
Nel territorio di Nikitsch è documentata la presenza umana da circa 8.000 anni, cioè dall’inizio del Neolitico. I reperti preistorici indicano soprattutto insediamenti lungo il torrente Nikitschbach. Un sito specifico è costituito da fosse di prelievo dell’argilla del Neolitico antico, nell’attuale insediamento Raiffeisensiedlung, sulla collina a sud del torrente. Le testimonianze differiscono per estensione geografica: la lunga storia degli insediamenti riguarda l’intero territorio, mentre le fosse si trovano in un luogo preciso.
Un altro tema archeologico è una necropoli longobarda del VI secolo d.C. Questa necropoli ha dato notorietà a Nikitsch nel mondo dell’archeologia. Nel loro insieme, le tracce degli insediamenti del Neolitico e la necropoli offrono uno sguardo su periodi storici molto distanti tra loro. È così possibile distinguere la storia dei primi insediamenti dalle successive testimonianze archeologiche, senza ricondurle a un’unica epoca.
Danza e tradizione culturale
Un altro aspetto culturale è rappresentato dal Folklorno društvo Graničari. Il suo repertorio comprende coreografie provenienti da diverse regioni della Croazia, oltre a danze tipiche croato-burgenlandesi. Il programma comprende 14 coreografie: dodici provenienti dalla Croazia e dalle aree dell’Ungheria e dell’ex Jugoslavia in cui si sono insediati croati, e due danze del Gradišće. Questa composizione mostra i diversi riferimenti geografici presenti nel repertorio.
Dal 1958 il Folklorno društvo Graničari rappresenta il paese di Filež in diverse celebrazioni nel paese stesso, nei dintorni e all’estero. Oltre agli edifici e ai temi archeologici, si può quindi scoprire una lunga tradizione di danza. Le esibizioni sono legate alle celebrazioni a Filež, nei suoi dintorni e all’estero; il repertorio, a sua volta, abbraccia regioni e tradizioni diverse. Se vuoi organizzare il soggiorno in base ai tuoi interessi culturali, Nikitsch offre diversi temi ben distinti per pianificare il viaggio.
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