Vai al contenuto

Puch bei Weiz: cultura delle mele, storia e hotel

Alloggi a Puch Bei Weiz

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Puch bei Weiz si può scoprire attraverso diversi interessi: la cultura delle mele, le testimonianze storiche e i sentieri che attraversano i dintorni collinari caratterizzano i diversi aspetti del soggiorno. La «Casa della mela» a Harl arricchisce questi temi con un museo dedicato agli alberi da frutto. Se cercate un hotel a Puch bei Weiz, potete valutare se per il vostro viaggio siano soprattutto la fioritura primaverile, la storia del paese o il tempo trascorso all’aperto a fare la differenza. Potrete così scegliere tra un evento stagionale e altri temi legati al territorio.

Fioritura dei meli, festa e Abakus

A Puch i meleti si estendono per circa 900 ettari; in primavera gli alberi sono in fiore. La Festa della fioritura dei meli si svolge ogni anno l’ultima domenica di aprile. La ricorrenza offre un riferimento preciso per la pianificazione, mentre il programma della festa può variare di anno in anno. Se desiderate arrivare appositamente per la festa, verificate il programma per le date del vostro viaggio. La fioritura primaverile offre un arco stagionale più lungo rispetto alla singola domenica della festa. Un altro modo per conoscere il tema delle mele è una degustazione: a Puch si può assaggiare l’Abakus, un’acquavite di mele prodotta a Puch.

La frutticoltura alla «Casa della mela»

Il museo degli alberi da frutto «Casa della mela» si trova a Harl e illustra l’evoluzione della mela e della frutticoltura nella regione. L’area all’aperto comprende un edificio per la spremitura, una casetta per le api con un’arnia didattica, varietà di mele antiche e moderne, una stazione meteorologica e una torre meteorologica. Gli elementi concreti all’aperto completano così la prospettiva storica sulla frutticoltura: le varietà si affiancano a temi come le api e il meteo. L’offerta comprende visite guidate al museo e visite ai frutteti. Se desiderate programmare una visita guidata o ai frutteti, informatevi in anticipo sulle modalità organizzative aggiornate, che possono cambiare.

Storia della chiesa e dettagli particolari

La chiesa parrocchiale di Puch bei Weiz, dedicata a San Osvaldo, è menzionata per la prima volta in un documento del 1386 e nel 1662 fu elevata a parrocchia autonoma. Jakob Peyer realizzò l’altare maggiore nel 1768. Nelle mura della chiesa sono inserite figure in pietra celtiche o romane. Le date offrono diverse prospettive storiche: la prima menzione documentaria, la successiva istituzione della parrocchia autonoma e la realizzazione dell’altare maggiore. Le figure in pietra aggiungono a questi aspetti della storia ecclesiastica un riferimento archeologico.

Pubblicità

Percorso ad anello, passeggiate e gite in bicicletta

Per le attività all’aperto si affiancano un percorso ad anello specifico e la possibilità di esplorare un paesaggio più ampio. La «Tramway» è un percorso ad anello di 3,2 km intorno a Puch; la sua lunghezza offre un’indicazione precisa per questo itinerario. I dintorni collinari e il monte Kulm, presso Puch bei Weiz, sono adatti a passeggiate e gite in bicicletta. Se preferite un percorso ad anello, la Tramway è indicata come tale; il Kulm e il paesaggio collinare fanno da cornice a passeggiate e gite in bicicletta. Potete così scegliere tra un itinerario preciso e un interesse più generale per le attività all’aperto nei dintorni collinari.

Scoprite altre destinazioni: Birkfeld, Ratten, Nitscha, Stenzengreith, Weiz, Pischelsdorf In Der Steiermark, Passail, Reichendorf

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Torna alla panoramica generale del viaggio: Weiz.