Vai al contenuto

Lubaczów: storia culturale e parco

Alloggi a Lubaczów

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.

Lubaczów unisce la storia delle chiese e della città a luoghi della memoria, un parco e un itinerario regionale più lungo. Per decidere se la località corrisponde ai vostri interessi di viaggio, l’architettura e le collezioni storiche offrono, da un lato, e gli spazi verdi e i temi legati al paesaggio, dall’altro, punti di interesse diversi.

Chiese, storia della città e museo

Il complesso ferroviario in via Kolejowa è composto dall’edificio della stazione e da una torre dell’acqua. Entrambi fanno parte di un insieme iscritto nel 1990 nel registro dei monumenti del voivodato della Precarpazia con il numero A-359. Accanto agli edifici religiosi e civili, trova quindi spazio anche la storia ferroviaria.

La chiesa greco-cattolica di San Nicola fu costruita nel 1883, su progetto dell’architetto ucraino Wasyl Nahirny, sul sito di una più antica chiesa in legno. La pianta è a croce latina; il presbiterio termina con tre lati e sopra l’incrocio tra navata e transetto si innalza una cupola. Il campanile in muratura della chiesa fu costruito nel 1843 e ristrutturato nel 1862. Un altro complesso ecclesiastico in via Grunwaldzka è composto da una chiesa e da un campanile e fu iscritto nel registro del voivodato nel 1988.

Anche il municipio e un ex magazzino offrono uno scorcio sulla storia architettonica. Il municipio si trova lungo il lato ovest della piazza del mercato. È un edificio in mattoni intonacati, a un piano e con tetto a due falde, iscritto nel 2011 con il numero A-568. Il magazzino in muratura in via Sobieskiego risale alla prima metà del XIX secolo. L’edificio neoclassico a tre piani, costruito su un basamento, fu iscritto nel registro dei monumenti nel 1984 con il numero A-708.

Il Muzeum Kresów dispone di tre sale per le esposizioni permanenti, due per quelle temporanee e di una biblioteca con una raccolta scientifica. Le esposizioni permanenti trattano la storia della città e della regione, la cultura materiale dei villaggi di Lubaczów e la storia delle Kresy. Le esposizioni riguardano inoltre la regione di Lubaczów e gli ex territori orientali della Repubblica di Polonia. Prima della visita, consultate le informazioni aggiornate per i visitatori, compresi gli orari e le eventuali chiusure.

Parco, percorsi e itinerario regionale

Il complesso del castello e del parco (Zespół Zamkowo-Parkowy) è destinato al relax e alle attività ricreative. Tra le caratteristiche del parco figurano viali e sentieri, corsi d’acqua e stagni, oltre a alberi secolari, tra cui ontani neri. Alcuni tigli invernali sono protetti come monumenti naturali. Ci sono anche un parco giochi e un’attrezzatura per il fitness all’aperto. L’unione di sentieri, specchi d’acqua e alberi secolari conferisce al parco un carattere diverso da quello degli edifici storici della località.

Pubblicità

La Trasa VI Lubaczowska, lunga 189 chilometri, offre la possibilità di un itinerario più esteso. Parte dal chilometro 0, nel centro di Lubaczów, e attraversa l’altopiano di Tarnogród, per la maggior parte nel Parco paesaggistico di Południoworoztoczański. L’itinerario ha quindi una dimensione diversa rispetto alle singole attrazioni della città: dal punto di partenza in centro si inoltra in un paesaggio più ampio.

Cimiteri e luoghi della memoria

Il cimitero militare in via Cicha sorge su una lieve altura e ha una pianta rettangolare regolare. Un ampio viale principale lo divide in due settori; il perimetro è circondato da una recinzione metallica a griglia. Nella parte settentrionale si trovano tombe commemorative per i soldati polacchi al comando di Józef Kustroń, caduti nel 1939, e per i soldati dell’Armata Sovietica caduti combattendo contro l’UPA. Qui si trova anche un monumento agli aviatori del 31º squadrone di ricognizione dell’Armia Karpaty.

Nella parte occidentale si trovano dieci tombe comuni per soldati di diverse nazionalità caduti durante la Prima guerra mondiale e per le persone morte nell’ospedale da campo locale. Nella parte orientale, adibita alle sepolture delle vittime delle epidemie, sono conservate diverse decine di lapidi in pietra che ricordano i morti di colera; la maggior parte risale agli anni 1916-1918. Diverse lapidi realizzate nelle botteghe di Bruśno hanno un aspetto uniforme. Qui si trova anche un’antica croce di pietra, datata tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, trasferita qui dal tumulo funerario non più conservato in via Orzeszkowa.

Altre testimonianze si trovano nelle cappelle funerarie lungo il viale principale del cimitero comunale in via Kościuszki. Furono costruite dopo il 1859 e conservano la forma originaria dei corpi di fabbrica e parte delle loro dotazioni; nel 2011 sono state iscritte nel registro dei monumenti. Nel cimitero ebraico si trovano circa 150 stele funerarie (mazewot) in pietra. Le più antiche risalgono al primo quarto del XVII secolo, sono riccamente decorate e presentano in parte tracce di policromia.

Scoprite altre destinazioni: Świdnica, Milkow, Gmina Lubaczów, Narol, Basznia Dolna, Stalowa Wola, Jasielski, Niżański.

Alla panoramica generale dei viaggi: Precarpazia.

Pubblicità · Potremmo ricevere una commissione se effettui una prenotazione.