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Maków Podhalański unisce sentieri escursionistici segnalati, arte e artigianato regionali e storia dell’architettura. Per scegliere la meta, sono particolarmente utili le diverse destinazioni e lunghezze dei percorsi: alcuni sentieri arrivano fino alle pendici della Magurka, altri passano per Makowska Góra o collegano Sucha Beskidzka alla città. Chiese, cappelle e collezioni affiancano alle escursioni temi culturali concreti.
Sentieri escursionistici per distanza e destinazione
Un sentiero escursionistico blu parte dalla stazione ferroviaria di Maków Podhalański, percorre ul. Orkana, attraversa il ponte sulla Skawa e prosegue passando per Grzechynia Zagórze e Ostra Góra fino al versante orientale della Magurka. Per questo percorso sono indicati circa 7,5 chilometri. Le tappe e la destinazione citate permettono di farsi un’idea del percorso.
Un altro itinerario segnalato in blu parte dalla stazione degli autobus di Sucha Beskidzka, passa per Mioduszyna e l’insediamento di Piatkówka e arriva alla stazione ferroviaria di Maków Podhalański; è lungo circa 10,8 chilometri. Lungo il percorso si attraversano la cresta di Mioduszyna e l’insediamento di Polana, passando accanto alla cima di Góra Polany, a 611 metri sul livello del mare. A Maków, l’itinerario passa davanti al Sanktuarium Matki Bożej Makowskiej e attraversa la piazza del mercato fino alla stazione ferroviaria.
Anche le descrizioni dei percorsi verde e giallo consentono un confronto concreto delle distanze. Il sentiero escursionistico verde segnalato dalla PTTK si snoda per circa 10,5 chilometri passando per Makowska Góra e Budzów fino a Chełm Wschodni. Il sentiero giallo della PTTK passa per Ostrysz, Przysłopski Wierch, Koskowa Góra e Góra Kotoń e arriva fino a Pcim; è lungo circa 27 chilometri. Le distanze indicate vanno dunque da percorsi più brevi a un itinerario decisamente più lungo.
Dalle pendici di Makowska Góra si apre la vista sul Pasmo Jałowieckie e sul Pasmo Babiogórskie; più a nord si scorge anche il Pasmo Chełmu. Chi, oltre alle mete escursionistiche, considera anche il paesaggio, trova qui catene montuose ben precise che caratterizzano il panorama dalle pendici.
Arte, artigianato e storia dell’architettura
La Izba Regionalna im. E. Wacyka espone arte popolare realizzata da ricamatrici e scultori, giocattoli di legno e oggetti per la casa di un tempo. Fotografie e documenti sono dedicati alla storia della città e dei suoi dintorni. La collezione offre così uno sguardo sull’artigianato e sulla vita quotidiana, oltre che sulla storia del luogo.
Alla Galeria autorska Mieczysława Głucha, l’artista espone sculture lignee di carattere sacro, modernista e classico. I visitatori possono partecipare a conferenze sulla tradizione scultorea del Podhale e cimentarsi in dimostrazioni di scultura su legno, argilla e pietra. Se l’iniziativa ti interessa, verifica in anticipo se durante la tua visita sono previste conferenze o dimostrazioni.
Un altro esempio di artigianato locale è il ricamo di Maków: un ricamo bianco e fitto, con motivi traforati. Anna Koziana, di Maków Podhalański, lo usa per decorare tovaglie, runner, tovaglioli, biancheria da letto e camicie. La tecnica e i diversi tessuti danno a quest’arte artigianale una forma specifica e riconoscibile.
La chiesa parrocchiale Przemienienia Pańskiego si trova dietro la piccola piazza del mercato, quasi triangolare, ed è una chiesa in stile giuseppino. Si sono conservati elementi dell’arredo barocco precedente. Dall’inizio del XVII secolo vi è particolarmente venerata l’immagine miracolosa della Madonna come protettrice delle famiglie, nota anche come Madonna di Maków.
In ul. 3 Maja si trova la cappella in muratura Kaplica Filasowa, fatta costruire da J.K. Filas nel 1845. La sua forma corrisponde al coro della chiesa parrocchiale. Un altro legame con la storia locale sono i resti del muro in pietra di una fornace del XIX secolo, appartenente alla ferriera Maurycy. Si trovano nella parte nord-orientale di Maków Podhalański, vicino a via Moniuszki e al sentiero escursionistico giallo.
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