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Belmonte: castello, eredità ebraica e paesaggio

Alloggi a Belmonte

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Il Castelo de Belmonte rende tangibile la storia del luogo attraverso diverse epoche. Il castello risale al XIII secolo. Nel 1466 il re Afonso V lo cedette a Fernão Cabral I; in seguito divenne la residenza della famiglia Cabral. Oggi il Castelo svolge funzioni turistiche e culturali. Nell’Estrela UNESCO Global Geopark è valorizzato come luogo di interesse di rilievo.

Edifici di secoli diversi

Anche gli edifici legati alla storia di Belmonte raccontano epoche diverse. Il Panteão dos Cabrais confina con la Igreja de Santiago; nel 1483 era ancora in costruzione. La Igreja Matriz de Belmonte, invece, fu inaugurata nel 1940 e presenta influenze revivaliste ed eclettiche dell’inizio del XX secolo. Alla Torre Centum Cellas vi attende un monumento diverso: il monumento in pietra si trova nella freguesia di Colmeal da Torre, nel concelho di Belmonte, ed era noto in passato anche come Torre de São Cornélio. Le sue rovine sono classificate come monumento nazionale dal 1927. La storia dell’architettura comprende quindi edifici religiosi di secoli diversi, oltre a un monumento in pietra a sé stante.

Eredità ebraica e tradizione viva

Il Museu Judaico è aperto ai visitatori ed espone oggetti dal Medioevo al XX secolo, utilizzati da ebrei e neocristiani nella vita quotidiana o nelle pratiche religiose. I temi della mostra acquistano ulteriore profondità grazie agli spazi dedicati a conferenze e dibattiti, nonché a iniziative culturali e accademiche sulla cultura, l’eredità e la religione ebraiche. La sinagoga Beit Eliahu è un edificio moderno, inaugurato nel 1996. La comunità ebraica di Belmonte ha un rabbino residente; gli ebrei praticanti frequentano la sinagoga per le cerimonie settimanali e le festività. I contenuti del museo e le pratiche religiose della comunità sono dunque due aspetti distinti dell’eredità ebraica.

Musei con temi diversi

Il Museu do Azeite illustra le tecniche di produzione dell’olio d’oliva e l’importanza di questo prodotto per l’economia locale. Il Museu dos Descobrimentos, o Centro interpretativo «À Descoberta do Novo Mundo (DNM)», tratta la scoperta del Brasile. Questi temi affiancano alla storia del castello e delle religioni uno sguardo sull’economia locale e sulla storia delle esplorazioni.

Il fiume, la serra e i percorsi storici

Il fiume Zêzere attraversa Belmonte e caratterizza l’ecologia della zona. L’Ecomuseu do Zêzere mette in risalto la fauna e la flora lungo l’intero corso del fiume. Ha sede nella Tulha dos Cabrais, un edificio risalente al XVI-XVII secolo. Sulla Serra da Esperança prevalgono le specie arbustive; qui si trovano anche alcune pinete. Il Castro da Chandeirinha sorge sulla serra e testimonia l’antichissimo popolamento di questa zona.

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Un esempio concreto dei percorsi è l’itinerario AH Belmonte–AH Sortelha: lascia Belmonte passando per il giardino pubblico e attraversa, tra l’altro, antiche strade lastricate romane e medievali. Se vi interessa la struttura dei percorsi storici, qui sono protagoniste le strade lastricate; la serra offre altri spunti con la sua vegetazione e il Castro da Chandeirinha. È così possibile considerare il paesaggio e le tracce degli insediamenti antichi come temi a sé, accanto agli edifici e ai musei.

Un’esperienza gastronomica

Durante una visita guidata, i partecipanti possono assaggiare la tradizionale Tibórnia con pane di segale di Belmonte. È necessaria la prenotazione anticipata.

Scoprite altre destinazioni: Inguias, Idanha-A-Nova, Castelo Branco, Vale Formoso, Pedrógão Pequeno, Monfortinho, Sertã, Penamacor.

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