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Lumino Ti – tra la Moesa e i sentieri di montagna

Alloggi a Lumino Ti

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Sulla riva destra della Moesa, Lumino si trova tra le ultime propaggini della pianura del Bellinzonese e i rilievi che salgono verso la Val Mesolcina. Il paesaggio fluviale e quello montano caratterizzano così i diversi aspetti del paese.

Tra la Moesa e i Monti di Saurù

La Funivia Pizzo di Claro porta i visitatori da Lumino ai Monti di Saurù, a 1.308 metri di altitudine, in dodici minuti. Gli automobilisti possono lasciare il veicolo a Lumino nell’area riservata agli utenti e proseguire poi a piedi fino alla stazione a valle. L’area della funivia è un punto di partenza per il nordic walking, il parapendio, le passeggiate e le escursioni in montagna più impegnative. Sui Monti di Saurù i sentieri attraversano antichi pascoli alpini e boschi rigogliosi.

Alla stazione a monte, l’Osteria Saurù propone un’offerta gastronomica. Chi desidera abbinare l’altitudine a un breve percorso tematico trova inoltre lì il punto di partenza del Sentiero dei Pianeti: il percorso pedonale, lungo poco meno di 1,5 chilometri, conduce dalla fermata della funivia Saurù ai Monti di Parusciana e all’Aula nel Bosco, sopra i Monti di Saurù.

Brevi percorsi tematici ed escursioni alpine

Lungo il Sentiero dei Pianeti si trovano dieci pannelli didattici dedicati al Sole e agli otto pianeti. In corrispondenza di Plutone, un altro pannello illustra i cinque pianeti nani; modelli tridimensionali dei corpi celesti completano i pannelli e possono essere illuminati con una torcia. Il percorso pedonale abbina così una lunghezza contenuta a un tema astronomico specifico.

L’Aula nel Bosco si trova sui Monti di Saurù, a 1.308 metri sopra Lumino, ed è raggiungibile in pochi minuti dalla fermata della Funivia Pizzo di Claro. Poiché l’accessibilità può dipendere dal funzionamento della funivia, verificate il servizio prima della visita. Nell’Aula si approfondiscono, tra le altre cose, le tracce degli animali, le specie arboree e attività praticate in passato, come la produzione di carbone di legna e l’estrazione della resina. È stata realizzata a scopo educativo e ricreativo, senza fini di lucro.

La Via Alta CRIO richiede una pianificazione dell’escursione diversa. Questo impegnativo itinerario alpino è classificato T5-T6 ed è rivolto a escursionisti esperti. Parte da Lumino e procede verso nord fino al Passo del Lucomagno; può essere percorso interamente o in più tappe. Rispetto al Sentiero dei Pianeti, lungo poco meno di 1,5 chilometri, la classificazione alpina e la possibilità di pianificare il percorso a tappe costituiscono quindi differenze importanti.

Capanna Brogoldone: tempi di percorrenza e paesaggio montano

Per il percorso a piedi da Lumino alla Capanna Brogoldone si indicano quattro ore e mezza lungo la ripida scorciatoia e cinque ore lungo il Sentiero delle Sculture. Prima dell’escursione, verificate nuovamente i tempi di percorrenza e le condizioni dei sentieri. Lungo il Sentiero delle Sculture si trovano numerose opere in legno realizzate da specialisti dell’intaglio con motosega del Ticino e della Mesolcina. Pannelli illustrati trattano la flora e la fauna regionali e mostrano anche le tracce degli animali.

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Dalla terrazza naturale nei pressi della Capanna Brogoldone si ammira il punto d’incontro delle antiche valli glaciali della Moesa e del Ticino. Nelle rocce intorno al rifugio è stata inoltre allestita un’area per il bouldering. Per l’aperitivo, i visitatori possono assaggiare taglieri di salumi locali e formaggi artigianali; verificate la disponibilità prima della visita.

Chiese di epoche diverse

La chiesa di San Mamete è un luogo di culto storico e un punto di riferimento per la vita religiosa e comunitaria di Lumino. Una costruzione precedente è già documentata nel 1237; la chiesa fu ricostruita nel 1530 sull’edificio esistente. La parte inferiore del campanile è romanica. Sul portale in pietra lavorata di Castione si trova un affresco tardogotico raffigurante la Madonna e i santi.

La chiesa di Santa Maria della Visitazione è nota anche come Cappella Nuova. Fu profondamente rimaneggiata tra il 1720 e il 1733; sul portico è tuttora visibile la data 1728. La storia dell’edificio comprende anche il suo utilizzo come lazzaretto nel 1799: dapprima da parte delle truppe francesi, poi di quelle austriache e infine di quelle russe. Le due chiese offrono così diversi spunti storici e architettonici per un soggiorno a Lumino.

Attività nei dintorni di Lumino

Chi cerca un’attività nei dintorni di Lumino invece di un’escursione in montagna può scegliere la Pista Finlandese. Si snoda in un’area ricca di vegetazione e utilizza materiali naturali per garantire un buon assorbimento degli urti. L’impianto può essere utilizzato per camminare, correre o rilassarsi ed è accessibile sia ai principianti sia agli sportivi esperti. Per caratteristiche del percorso e modalità di utilizzo, si distingue quindi dai sentieri dei Monti di Saurù e dagli impegnativi itinerari alpini.

Scoprite altre destinazioni: Camorino, Gudo Ti, Bellinzona, Cadenazzo, Gorduno, Arbedo-Castione, Carasso, Giubiasco.

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