Scopri Biasca: chiese, cascata e sentieri
Alloggi a Biasca
Biasca unisce edifici storici a sentieri che conducono nel paesaggio circostante. Nel centro storico si trovano chiese e la Casa Cavalier Pellanda; sopra il paese sorgono l’Oratorio di Santa Petronilla e la cascata Cascata di Santa Petronilla. Si aggiungono la Via Francisca, un itinerario per e-bike e il Forte Mondascia Museo Militare. È così possibile scegliere diversi temi per il soggiorno: la storia locale, percorsi più lunghi o un’escursione nella natura.
Biasca e le tre valli
Biasca è un paese e un comune politico nel Canton Ticino, nel distretto e circolo di Riviera. Si trova all’incrocio delle valli Riviera, Blenio e Leventina. Il territorio comunale comprende la riva sinistra del Ticino nel punto in cui il Brenno confluisce nel fiume. Ne fa parte anche la Val Pontirone, racchiusa a est da vette che raggiungono quasi i 3.000 metri sul livello del mare. Il paese e il territorio comunale rappresentano quindi scale geografiche diverse: il centro storico è un punto di partenza per visitare gli edifici storici, mentre il comune comprende anche paesaggi di valle e montagna.
Chiese, arte e storia locale
La Casa Cavalier Pellanda è un monumento storico nel centro storico. Fu costruita nel 1586 come residenza signorile e dal 1987 è il principale spazio espositivo della regione. Ospita mostre d’arte e storiche. L’edificio unisce così la propria storia architettonica a un’attività espositiva che ancora oggi fa parte dell’offerta culturale di Biasca.
La chiesa di San Pietro e Paolo risale all’XI secolo e fu menzionata per la prima volta nel 1213 come chiesa parrocchiale della Valle di Blenio, della Leventina e della Valle del Ticino. Tra i suoi affreschi figurano opere del XIII e XIV secolo e, probabilmente, della metà del XVII secolo. La cappella del Rosario della chiesa fu fatta costruire nel 1600 da Cav. G. B. Pellanda. La storia dell’edificio, gli affreschi e la cappella rimandano a epoche diverse e fanno del complesso ecclesiastico un punto di interesse a sé per esplorare il patrimonio culturale di Biasca.
Anche la chiesa di S. Carlo è architettonicamente notevole: in Ticino è l’unico esempio dell’architettura biaschese con pianta centrale a croce. All’interno si trovano un dipinto della metà del XVIII secolo raffigurante sant’Antonio da Padova e un tabernacolo in legno intagliato e dorato del 1697. Il tabernacolo raffigura Paolo Pisoni di Ascona.
Oratorio di Santa Petronilla e Forte Mondascia
Sopra il centro storico, l’Oratorio di Santa Petronilla sorge su un altopiano panoramico vicino al torrente Froda. L’edificio, semplice, risale al XVII secolo. Gli affreschi nel coro e nella navata raffigurano scene della vita di santa Petronilla, angeli musicanti e immagini votive. Il 1º gennaio 1292, i dintorni dell’oratorio furono teatro della firma della Carta di Biasca, che sanciva i diritti della comunità. Il riferimento storico riguarda i dintorni dell’oratorio, non un ambiente interno.
Dal complesso ecclesiastico dei Santi Pietro e Paolo, una Via Crucis conduce all’Oratorio di Santa Petronilla. Restaurata tra il 1991 e il 1997, attraversa un castagneto e comprende 14 stazioni dedicate alla meditazione sulla Passione di Cristo. Il percorso unisce così una successione di stazioni religiose alla salita verso l’oratorio. Lungo il cammino, chi è interessato alla storia e alla cultura può osservare sia la storia architettonica e artistica sia il paesaggio.
Il Forte Mondascia Museo Militare è allestito in un forte costruito durante la Seconda guerra mondiale lungo la linea militare «LONA». L’esposizione comprende oggetti di equipaggiamento personale, cannoni per fanteria, mortai, mitragliatrici e lanciafiamme. All’esterno si possono vedere cannoni, obici dell’artiglieria mobile e cannoni antiaerei da montagna. I gruppi possono visitare il museo tutto l’anno su prenotazione; le visite individuali sono possibili solo durante gli eventi. Verifica le condizioni di accesso prima della visita.
Cascata, escursioni ed e-bike
Il Ri della Froda nasce all’Alpe di Lago, sotto la Cima di Biasca, e forma la Cascata di Santa Petronilla sopra Biasca. La cascata è considerata la più alta del Ticino. Da Piazza Centrale si raggiunge a piedi in circa 20 minuti; le condizioni del sentiero possono variare. Si hanno così tempi di percorrenza diversi per una breve passeggiata dal centro del paese e per una tappa escursionistica più lunga: il sentiero per la cascata richiede circa 20 minuti, mentre la tappa Aquila–Biasca a piedi dura circa 5 ore e 20 minuti.
La tappa Aquila–Biasca è lunga 21 chilometri. Nei pressi di Biasca, la Via Francisca è descritta come un percorso ufficiale che conduce al Cammino di Santiago. Poiché gli itinerari possono cambiare, prima di partire è consigliabile verificare il tracciato aggiornato. Chi preferisce spostarsi in e-bike ha a disposizione un’altra opzione: l’itinerario e-bike della Valle di Blenio inizia a Biasca e passa per Malvaglia e Semione. Prima della partenza, verifica i dettagli delle condizioni dell’itinerario. Le due proposte si differenziano quindi sia per il mezzo di trasporto sia per i punti di passaggio e i tempi indicati.
Come arrivare e pattinare sul ghiaccio
Da Bellinzona si raggiunge Biasca in treno in 15 minuti. Per il tuo viaggio, verifica l’orario aggiornato. La Pista di Ghiaccio Biascarena offre un’altra possibilità: può accogliere fino a 1.800 persone e dispone di un ristorante con vista sulla pista. L’impianto è aperto al pubblico per il pattinaggio libero; informati in anticipo sugli orari di apertura al pubblico. Insieme alle chiese, all’oratorio, alla cascata e agli itinerari descritti, Biasca offre così diverse possibilità per organizzare il soggiorno all’insegna della cultura, della natura e dell’attività fisica.
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