Chalais Vs: escursioni tra bisse, vigneti e storia
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A Chalais, i sentieri tra vigneti e prati incontrano le tracce della storia locale e una particolare arte sacra. Per pianificare il viaggio, vale la pena scoprire i diversi aspetti della località: un sentiero segue la bisse de Ricard sopra la pianura del Rodano, mentre il percorso «De Chalais aux chalets» collega Chalais a Réchy e ad altre tappe. Ci sono inoltre luoghi in cui i prodotti regionali e il paesaggio hanno un ruolo importante.
Sentieri lungo la bisse e attraverso paesaggi diversi
La bisse de Ricard risale al XV secolo ed è ancora in funzione. Un sentiero la costeggia per tutto il suo percorso, attraverso vigneti e prati ombreggiati. Termina alla Rèche, sotto una cascata. In questo modo è possibile distinguere il sentiero lungo la bisse dal percorso più lungo «De Chalais aux chalets»: qui l’attenzione è rivolta al corso del canale e al paesaggio sopra la pianura del Rodano.
L’idea di creare sentieri didattici è nata nel 2014, per valorizzare le peculiarità del comune di Chalais. Il sentiero verticale «De Chalais aux chalets» collega Chalais al Crêt du Midi e attraversa cinque livelli di vegetazione. Collega inoltre i villaggi di Chalais e Réchy, passa per Réchy e prosegue fino alle antiche miniere di carbone. Incrocia dodici sentieri tematici, denominati «… en passant par…».
Un percorso circolare di 7 km segue in successione tre di questi sentieri didattici: «en passant par Chalais», «en passant par le Ricard» e «en passant par la Ferme». Il percorso costeggia inoltre la Rèche. Il circuito e il sentiero verticale offrono così indicazioni diverse per pianificare la propria escursione: per il circuito è indicata la lunghezza, mentre l’altro sentiero è caratterizzato dal collegamento tra Chalais e Crêt du Midi. Queste indicazioni non specificano la durata della camminata né il grado di difficoltà.
Dalla stazione di Sierre, è possibile raggiungere l’inizio del sentiero con un autobus Sierrois o un autopostale fino alla fermata «Chalais Téléphérique». Anche l’Espace du Lavioz è vicino al centro del villaggio: dista cinque minuti a piedi. Qui si trovano una buvette, attività ricreative, eventi e aree gioco.
Animali, prodotti regionali e vino
L’Arche des Crétillons ospita oltre 200 animali. I visitatori possono dar loro da mangiare semi, venduti alla buvette. Un ristorante con servizio di ristoro offre inoltre la possibilità di assaggiare i prodotti regionali dell’azienda. L’Arche si trova in un’area ecologicamente ricca di specie. È possibile raggiungerla in auto passando da Briey oppure seguendo un sentiero didattico dalla stazione della funivia di Chalais. Poiché le modalità di accesso possono cambiare, informatevi localmente prima della visita.
Anche il vino fa parte della storia locale: Chalais fu fondata da abitanti di Vercorin che scesero nella pianura per coltivare la vite. La Pertille si ricollega a questa tradizione. Rachel Perret e Véronique Antille, entrambe di Chalais, hanno fondato l’azienda nel 2023. I visitatori sono accolti per scoprire i loro primi vini. È necessario prenotare la visita; poiché le modalità possono cambiare, concordatele in anticipo.
Cappella e storia di Chalais
La cappella di Réchy è dedicata a San Mattia e fu consacrata nel 1826. Tra le sue opere più particolari figura una pala d’altare dello stesso anno, classificata come monumento storico di importanza cantonale. La cappella custodisce inoltre una Via Crucis dipinta sotto vetro, realizzata in quell’epoca e considerata estremamente rara nel Vallese romando.
Anche la storia del luogo può essere collocata nel tempo. Nel XIII secolo, Chalais si staccò dalla signoria di Sierre e divenne una castellania. Questa fu inizialmente concessa in feudo a una famiglia che presto adottò il nome di Chalais. Nel territorio comunale sono state inoltre osservate cinque rocce coppellate, dette anche pietre a coppelle. Nel loro insieme, questi elementi offrono prospettive diverse: la cappella racconta l’arte sacra e la sua classificazione come monumento, mentre le rocce coppellate costituiscono un’ulteriore traccia presente nel territorio comunale.
Il paesaggio del Vallon de Réchy
Dal 1998 il Vallon de Réchy è iscritto nell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (IFP) ed è classificato come area di importanza nazionale. La riserva naturale comprende una cascata, i meandri dell’Ar du Tsan e il Lac du Louché; anche la sua fauna diversificata caratterizza la zona. È possibile esplorarla a piedi. Oltre ai sentieri tra i vigneti, gli elementi del paesaggio — come la cascata, i meandri del fiume e il lago — offrono così temi diversi da scoprire durante un soggiorno nella regione.
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