Marratxí: ceramica, storia e cultura
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Un soggiorno in hotel a Marratxí, a Maiorca, vi porta in un luogo il cui profilo culturale è caratterizzato dalla ceramica, dal patrimonio archeologico e dagli edifici storici. I temi spaziano da una camera funeraria preistorica a una meridiana, fino all’architettura delle chiese e all’artigianato della ceramica. Potete così organizzare il vostro tempo in base a ciò che vi interessa di più: la storia antica, le forme architettoniche o la tradizione ceramica del comune.
Archeologia e storia dell’architettura
La Cova de Son Caulelles, detta anche cova des Moro, è una camera funeraria artificiale, scavata direttamente nella roccia e composta da un unico ambiente. È lunga 10 metri, larga 2,5 metri e alta 1,8 metri. L’accesso conduce, attraverso tre gradini, a un ingresso leggermente arrotondato.
La Cova è considerata il sito archeologico preistorico più importante del comune di Marratxí. Testimonia una delle prime culture delle Baleari dell’età del bronzo: la cultura naviforme. La cultura naviforme è datata approssimativamente tra il 1700 e il 1000 a.C. e precedette la cultura talaiotica.
Anche gli edifici mostrano forme espressive diverse. Sant Llàtzer, a Pla de na Tesa, ha un’unica navata e otto cappelle laterali. La facciata è in stile barocco ed è caratterizzata da un imponente campanile. La meridiana Reloj de Sol, invece, si distingue per un dettaglio dipinto sulla facciata: è datata 1886, è leggermente inclinata rispetto alla verticale ed è raffigurata con numeri arabi. È dipinta sulla facciata dell’ex canonica.
La storia delle origini della chiesa riguarda Marratxí in quanto comune. La prima chiesa conosciuta risale al XIII secolo, alcuni anni dopo la conquista da parte di Jaume I. Dipendeva da Santa Maria del Camí ed era dedicata a Sancta Maria de Barraxino. Un secolo dopo, Sant Marçal divenne il patrono di Marratxí.
Ceramica e artigianato
La ceramica è considerata la tradizione più rappresentativa del comune di Marratxí ed è mantenuta viva dagli artigiani di oggi. A Marratxí, la Ruta del Fang attraversa i laboratori degli artigiani, dove si possono trovare pentole di terracotta e un’ampia varietà di oggetti d’uso in argilla. Il percorso e il museo offrono prospettive diverse: il primo si concentra sui laboratori e sulla ceramica d’uso, il secondo su una ricca collezione.
L’edificio del Museo del Fang fu acquistato nel 1977 dal Comune di Marratxí e inaugurato come museo nel 2002. La collezione del museo comprende più di 900 pezzi, tra cui ceramiche di tipo olleria, gerreria, siulleria e teulera, oltre ad altri tipi di ceramica.
Tradizioni e informazioni pratiche
Il 30 giugno, in occasione della festa di Sant Marçal, patrono di Marratxí, persone provenienti da tutte le località di Maiorca si riuniscono per venerare il santo. È nota anche la processione da Palma, durante la quale si beve l’acqua della cisterna. A quest’acqua vengono attribuite presunte proprietà curative.
Un’altra attività culturale è la visita guidata al cantiere navale dei maestri d’ascia di Son Bonet, a Marratxí. Durante la visita, rivolte principalmente a gruppi di studenti della scuola secondaria, della scuola superiore e di percorsi di formazione professionale, vengono fornite informazioni sulla costruzione di imbarcazioni in legno e sui diversi tipi tradizionali di barche di Maiorca.
Per pianificare il viaggio, è utile sapere che dalla stazione intermodale parte anche la seconda linea, che passa per Son Castelló e arriva fino alla località di Marratxí. Poiché i percorsi delle linee possono cambiare, è meglio verificare il collegamento prima di partire.
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