Alla scoperta di Bernedo: tessuto urbano medievale e arte sacra
Alloggi a Bernedo
Bernedo si può scoprire da diverse prospettive: come fortezza medievale, attraverso i suoi edifici sacri e seguendo i nomi dei paesaggi e dei percorsi. I temi spaziano dalla pianta delle strade e da un arco di porta conservato a una chiesa, un’eremo, il parco naturale di Izki e una tappa attraverso faggete. Se cerchi un hotel per soggiornare a Bernedo, puoi orientare il viaggio in base ai tuoi interessi: la storia del paese, l’arte religiosa oppure i paesaggi naturali e i percorsi possono essere, ciascuno, al centro della visita.
Pianta medievale del paese e porta di Sarrea
Nel Medioevo Bernedo era una fortezza cinta da mura, con un castello. La pianta medievale delle strade è caratterizzata da Calle Mayor, Calle del Medio e Calle de Abajo; le tre strade attraversano il paese da est a ovest. I nomi specifici delle strade permettono così di orientarsi nella pianta storica di Bernedo. La porta di Sarrea è l’unica porta di Bernedo ad aver conservato il proprio arco. Nel loro insieme, la storia delle fortificazioni, la struttura delle strade e questa porta offrono diversi spunti per conoscere il tessuto urbano storico.
Chiesa della Natividad de Nuestra Señora
Sulla Plaza Mayor di Bernedo sorge la chiesa parrocchiale della Natividad de Nuestra Señora. Il suo portale risale al XIII secolo ed è di stile romanico, con un passaggio al gotico. La pala d’altare maggiore barocca è un’opera del XVII secolo realizzata da José Pérez de Viñaspre e Francisco Jiménez. Nella stessa chiesa convivono quindi elementi di epoche diverse: il portale di fattura medievale e la pala d’altare barocca. Se ti interessano l’architettura e l’arte sacra, questi due elementi offrono spunti ben distinti.
Okón: patrimonio religioso e strutture ricreative
L’eremo della Nuestra Señora de Okón è oggetto di venerazione da parte degli abitanti del luogo fin dal Medioevo. La sua pala d’altare comprende un’“Andramari” medievale, datata al XIII o XIV secolo. La tradizione religiosa si lega così a un’opera d’arte concreta e a una datazione indicata con un margine di incertezza. Il percorso verso l’eremo di San Tirso inizia dal santuario della Nuestra Señora de Okón, che è quindi anche il punto di partenza indicato per questo itinerario.
L’area ricreativa di Okón comprende postazioni per barbecue, tavoli e una sala da pranzo. C’è anche un parco giochi per bambini. Per chi viaggia con bambini, il parco giochi può essere un elemento concreto da considerare nella pianificazione; le postazioni per barbecue, i tavoli e la sala da pranzo sono altri servizi dell’area ricreativa. Il tema di Okón offre quindi la possibilità di scegliere tra storia e arte religiosa e strutture per i visitatori.
Izki e i paesaggi dei percorsi
Izki è stato dichiarato parco naturale nel 1998 e si estende su 9.143 ettari. I piccoli fiumi Izki, Molino e Berrón attraversano la valle di Izki. Questi dati descrivono aspetti diversi del paesaggio: l’estensione del parco naturale e i fiumi che percorrono la valle. Un altro itinerario da considerare è la tappa Bernedo–Lagrán, che attraversa le faggete della Sierra de Cantabria-Toloño. Se desideri includere paesaggi naturali e percorsi nella pianificazione del viaggio, puoi scegliere tra un parco naturale, una valle con fiumi dai nomi specifici e una tappa attraverso faggete.
Larrea presso Markinez
Nei pressi di Markinez si trovano nove grotte artificiali di origine eremitica, che nel loro insieme prendono il nome di Larrea. A differenza di singoli edifici come la porta di Sarrea o le chiese, qui l’attenzione si concentra su un gruppo di grotte e sulla loro origine eremitica. Questo complesso affianca così alla storia del paese e a quella religiosa un tema archeologico.
Scopri altre destinazioni: Elciego, Apodaka, Laguardia, Labastida, Urizaharra, Alaiza, Murga, Gorbeia Inguruak
Per la panoramica generale dei viaggi: Alava.