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Laguardia: scopri la storia dell’architettura e le zone umide

Alloggi a Laguardia

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Laguardia unisce la storia dell’architettura e dell’archeologia a un vicino complesso di zone umide. Se cerchi un hotel a Laguardia, puoi organizzare il soggiorno in base al tuo interesse per le testimonianze storiche, le passeggiate o il birdwatching. I luoghi d’interesse e le indicazioni sui percorsi differiscono per storia e posizione, offrendo così diversi spunti per il tuo viaggio.

La storia dell’architettura a Laguardia

La chiesa di Santa María de los Reyes si trova nella parte settentrionale di Laguardia. La sua costruzione ebbe inizio alla fine del XII secolo in stile romanico e fu completata nel XV secolo. La chiesa comprende elementi gotici e rinascimentali; successive ristrutturazioni hanno aggiunto alcuni elementi barocchi. È quindi possibile distinguervi diverse fasi della storia dell’architettura, anziché attribuirla a una sola epoca.

La chiesa di San Juan Bautista è integrata nelle mura della città e nella torre difensiva che protegge la porta d’accesso. La Torre Abacial è una torre quadrata del castello, che serviva a difendere le mura occidentali di Laguardia. La sua progettazione si ispira alle torri romaniche dell’Italia settentrionale e dei Pirenei catalani. La chiesa, le mura e la torre difensiva sono elementi architettonici distinti: la Torre Abacial si caratterizza soprattutto per la forma quadrata, la funzione difensiva e il confronto architettonico.

Tracce archeologiche e loro datazione

Nel sito archeologico di La Hoya, il primo insediamento risale al XV secolo a.C. In quel periodo, gruppi di popolazione indoeuropei provenienti dall’Europa centrale entrarono in contatto con le culture megalitiche già presenti nella regione. Dopo l’arrivo dei Celtiberi, grazie alle loro innovazioni tecniche ed economiche, La Hoya si sviluppò fino a diventare un importante centro commerciale e di organizzazione territoriale. L’aumento della produttività agricola favorì il baratto. La Hoya conserva quindi sia tracce dei primi insediamenti sia indizi della sua successiva importanza economica e territoriale.

Un’altra testimonianza è la vasca d’acqua celtiberica a Laguardia. Potrebbe essere stata costruita e utilizzata tra il III e il II secolo a.C. Si tratta di una datazione possibile. Il Dolmen de la Huesera è stato restaurato: la sua lastra di copertura, caduta, è stata ricollocata nella posizione originaria. Questi esempi arricchiscono la storia degli insediamenti con diverse tipologie archeologiche: una vasca d’acqua e un dolmen con la lastra di copertura restaurata.

Il vicino Complejo Lagunar de Laguardia

Nelle vicinanze di Laguardia si trova l’area biotopica protetta Complejo Lagunar de Laguardia, che comprende quattro zone umide. Tre sono lagune endoreiche naturali, che contengono acqua solo in alcuni periodi: Carralogroño, Carravalseca e Musko. A queste si aggiunge Prao de la Paúl, una zona umida d’acqua dolce creata artificialmente. Per distinguere le varie parti dell’area, si possono quindi considerare separatamente le tre lagune naturali e la zona umida artificiale.

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Il sistema di zone umide ospita almeno cinque tipi di habitat di interesse comunitario e almeno dodici diverse specie di uccelli. Inoltre, è frequentato regolarmente da numerosi uccelli migratori. Questi dati rendono l’area interessante anche per chi desidera abbinare il soggiorno all’osservazione della natura. Prao de la Paúl è particolarmente adatto a una visita: un sentiero lo costeggia e vi sono punti attrezzati per il birdwatching.

Passeggiate e organizzazione delle visite

Per le escursioni è utile considerare la prima tappa del sentiero di lunga percorrenza GR-38, che va da Oyón a Laguardia. Un sentiero costeggia la zona umida di Prao de la Paúl. Si tratta di due diversi punti di riferimento per organizzare la visita: la tappa del GR-38 è definita dai luoghi di partenza e di arrivo, mentre il sentiero presso Prao de la Paúl facilita l’accesso ai punti di osservazione degli uccelli. Non sono indicati né la durata né la lunghezza del percorso.

Al momento è possibile prenotare visite guidate a Laguardia presso l’ufficio turistico, oppure per telefono o via e-mail tramite i recapiti disponibili. Verifica le modalità di contatto prima del viaggio. In questo modo potrai inserire una visita guidata nei tuoi programmi e decidere se dedicare il soggiorno agli edifici, alle testimonianze archeologiche, al sentiero di lunga percorrenza o alla vicina zona umida.

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