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Bárcena De Cicero: zona umida e patrimonio architettonico

Alloggi a Bárcena De Cicero

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Se nella scelta della destinazione includi la natura e la storia dell’architettura, Bárcena De Cicero offre due temi ben distinti: le zone umide delle rías e un variegato patrimonio architettonico. Quando cerchi un hotel, puoi valutare se desideri orientare il soggiorno soprattutto verso il paesaggio, la fauna avicola o gli edifici storici. Le diverse località e descrizioni offrono indicazioni concrete.

Zona umida, rías e fauna avicola

Una parte della zona umida protetta Marismas de Santoña, Victoria y Joyel si trova tra le Rías de Ano e de Treto, nel territorio comunale di Bárcena de Cicero. Qui l’acqua salmastra e quella piovana si mescolano su fondali bassi. L’area offre spazio a una ricca varietà di flora e fauna e unisce così il paesaggio acquatico a un ampio habitat ecologico.

Sulla strada tra Cicero e Santoña si trova la Marisma de la Saca. Numerosi alberi morti caratterizzano il paesaggio, con i tronchi che spuntano dall’acqua. Diverse decine di aironi guardabuoi usano la marisma come principale dormitorio all’interno della riserva. Il numero degli animali può variare a seconda della stagione, quindi le osservazioni sul campo non sono sempre le stesse.

Il Playón de Cicero mostra in modo particolarmente evidente l’influenza delle maree: con la bassa marea è la più grande distesa che emerge nell’estuario. Qui si svolge anche un’intensa raccolta di molluschi, soprattutto di vongole fini e cannolicchi ruvidi. Il paesaggio e le attività sono strettamente legati al livello dell’acqua; la bassa marea è quindi un elemento essenziale nella descrizione di questo luogo.

Anche il periodo dell’anno a cui si riferisce la presenza degli uccelli è descritto con precisione. Durante il picco di concentrazione, tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, nelle Marismas de Santoña, Victoria y Joyel sono stati contati da 10.000 a 20.000 uccelli appartenenti a 50 specie diverse. I numeri possono variare di anno in anno. Il periodo indicato fornisce un riferimento stagionale, ma non corrisponde a una quantità di esemplari costante. Questa fase di concentrazione riguarda nel complesso le Marismas, mentre gli aironi guardabuoi costituiscono un aspetto specifico legato alla Marisma de la Saca.

Chiese ed edifici storici

La chiesa di Santa María de Bárcena de Cicero fu iniziata nella seconda metà del XVII secolo. Ha tre navate con volte a crociera e ospita una pala d’altare churrigueresca risalente a circa il 1710. La struttura descrive la suddivisione dello spazio della chiesa; la pala d’altare aggiunge un elemento distintivo dell’arredo, datato approssimativamente.

La chiesa di San Pelayo a Cicero è un edificio del XVII secolo, con pianta a croce e volta a crociera. La sua pala d’altare è datata al 1633 ed è opera di Rodrigo de Los Corrales. Le due chiese si distinguono anche per le rispettive opere: per San Pelayo sono indicati una data precisa e un artista, mentre la pala d’altare di Santa María è datata approssimativamente al 1710.

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Ad Adal, nella parte alta della località e nel Barrio de la Maza, si trova il Palacio y Capilla de Alvarado. Il complesso è protetto, in stile barocco, e risale alla seconda metà del XVIII secolo. A Gama, il Palacio y Capilla de Rugama arricchisce il panorama architettonico: questa dimora signorile barocca di rappresentanza comprende un portale, una torre ornata da stemmi, una casa signorile annessa e una cappella mausoleo.

Sempre a Gama si trova il Palacio de la Colina, tutelato come Bien de Interés Cultural. Il palazzo barocco risale al XVIII secolo e fu commissionato nel 1759 da Don Juan Antonio de la Colina y Rasines. Le informazioni sui due palazzi si concentrano quindi su aspetti diversi: per il complesso di Rugama sono evidenziati i suoi elementi costitutivi, mentre per il Palacio de la Colina vengono specificati il suo status di tutela e la data precisa della commissione.

Anche Ambrosero offre diversi riferimenti storici. Qui si trova un altare maggiore rococò del 1770, opera di Cosme de Vierna e Manuel Ortiz de Palacio. Nel Barrio de la Madama sono conservati i resti di una precedente residenza; il luogo storico è associato a un arrivo da Colindres nel 1584. Un altare datato con precisione e i resti di una residenza conservati offrono così diversi spunti per conoscere la storia degli edifici e del luogo.

Panorami e collegamenti attraverso la ría

Il Mirador de las Marismas a Cicero è un punto panoramico da cui si gode una vista eccezionale sulla costa. Dopo aver lasciato il bosco, la Ruta de Vidular offre panorami sulla valle e, quando il cielo è sereno, anche sul mare. I soggetti delle vedute sono quindi diversi: dal Mirador si ammira soprattutto la costa, mentre dalla Ruta si vedono la valle e, se la visibilità è buona, anche il mare.

La Puente de Treto rappresenta un diverso connubio tra paesaggio e architettura. Il ponte metallico, costruito nel 1901 dalla ditta Eiffel, attraversa la Ría de Treto e collega Adal a Colindres. A differenza di chiese e palazzi, qui si tratta allo stesso tempo di una struttura ingegneristica e di un collegamento viario tra due località.

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