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Espinama: sentieri escursionistici e architettura tradizionale nella valle

Alloggi a Espinama

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Per pianificare un viaggio a Espinama si possono considerare soprattutto due prospettive diverse: i sentieri tra i paesaggi montani e la storia architettonica del paese. Se cerchi un hotel a Espinama, può essere utile chiederti quale aspetto ti interessa di più: vuoi esplorare un itinerario ad anello con partenza e arrivo in paese oppure un percorso che collega El Cable e Fuente Dé? Anche le chiese, un ponte storico e una dimora signorile contribuiscono ai temi storico-culturali che si possono associare ai paesaggi.

Itinerari escursionistici con diversi punti di partenza

La PR-PNPE 26, Ruta Hayedo de las Ilces, è un itinerario ad anello di 10,4 chilometri che inizia e termina a Espinama. Per partire da Espinama, si consiglia di percorrerlo in senso antiorario; in questa direzione il sentiero è segnalato. Segue la riva destra del Deva, passando ai piedi dei boschi che scendono dalle cime del Coriscao e attraversando Las Ilces. Il percorso collega così la riva del fiume, il paesaggio boschivo e il paese di Las Ilces in un itinerario circolare.

La PR-PNPE 24, Ruta Puertos de Áliva, segue invece un percorso diverso: da El Cable attraversa gli estesi pascoli di montagna di Áliva e scende fino a Fuente Dé. Nell’ultimo tratto il paesaggio comprende faggete e querceti. Questo tratto offre un’alternativa al sentiero che scende verso Espinama. Da Espinama, Fuente Dé dista 2,5 chilometri in salita su strada. Un itinerario inizia e termina quindi a Espinama, mentre l’altro conduce da El Cable a Fuente Dé: una differenza concreta da considerare nella pianificazione, a prescindere dal paesaggio che ti interessa di più.

Espinama e Pido si trovano nella parte alta della valle di Valdebaró e sono considerati punti di partenza adatti per le escursioni nei Picos de Europa. I due itinerari descritti offrono indicazioni diverse per pianificare le escursioni: la caratteristica distintiva della Hayedo de las Ilces è il percorso ad anello con partenza e arrivo in paese; la Ruta Puertos de Áliva collega i pascoli di montagna alla discesa verso Fuente Dé. Le condizioni dei sentieri e della montagna possono variare a seconda della stagione. Prima di partire, verifica quindi la segnaletica sul posto e controlla in anticipo le condizioni della strada e dell’accesso ai parcheggi.

Chiese e storia architettonica a Espinama

La Iglesia Vieja de Espinama è dedicata a san Vincenzo martire e risale alla fine del XVI secolo. Talvolta le sue origini vengono datate anche a un secolo più tardi. La chiesa fu costruita da scalpellini di Trasmiera. Proprio accanto si trova la Puente de San Vicente, costruita verso la fine del XVIII secolo con il sostegno di Alejandro Rodríguez de Cosgaya. Chiesa e ponte offrono così due diversi punti di riferimento storici in un luogo ben definito.

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La chiesa nuova di Espinama, il Centro Parroquial de Espinama, sorge su un’altura e domina la vista sul paese. Fu costruita tra il 1966 e il 1968 su progetto dell’architetto Ángel Hernández Morales. I locali accessori sono disposti a L attorno a un cortile quadrato, incorniciato da un portico colonnato con elementi architettonici simili a quelli di un chiostro. La disposizione degli spazi si distingue nettamente da quella della chiesa antica, situata accanto al ponte: qui l’architettura è caratterizzata dal cortile e dal portico, mentre là chiesa e ponte si inseriscono nel contesto storico del paese.

Nel quartiere di Resturo si trova La Casona, la più grande dimora signorile di Espinama. Tra i dettagli più appariscenti figurano due grandi stemmi e le elaborate decorazioni delle finestre in pietra, della galleria in legno e della grondaia. Insieme alle chiese, offre uno scorcio su diverse tipologie edilizie ed epoche, senza che un solo edificio debba necessariamente racchiudere tutti gli aspetti della storia del paese.

Hórreos: storia e struttura

La prima menzione documentaria nota degli hórreos a Espinama risale al 26 luglio 1463. Gli hórreos della Liébana sono granai e depositi indipendenti: le pareti sono fatte di assi di legno e i tetti di tegole arabe, con due o quattro falde. I depositi descritti come tipici della regione hanno inoltre quattro o sei cosiddetti pegollos, in legno o pietra. Questi sostegni a forma di tronco di piramide sollevano gli edifici di circa due metri dal suolo. La tipologia edilizia si può dunque riconoscere in base a caratteristiche costruttive concrete; la prima menzione completa il quadro storico di Espinama.

Scopri altre destinazioni: Lon, Turieno, Fuente Dé, Cosgaya, Pembes, Pido

Vai alla panoramica generale del viaggio: Camaleño.

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