Otañes tra storia e paesaggio
Alloggi a Otañes
Otañes riunisce testimonianze archeologiche, edifici storici e tracce dell’attività mineraria, oltre a paesaggi legati al Barranco de Callejamala e al Monte Ventoso. Per organizzare il viaggio, questi aspetti si possono distinguere facilmente: da una parte la Pátera, il miliario, la chiesa e la Torre; dall’altra, le osservazioni stagionali degli uccelli, il panorama dal Monte Ventoso e una Vía Verde accessibile da Otañes.
Testimonianze archeologiche a Otañes
La Pátera de Otañes fu ritrovata nel 1900 nei pressi del Pico del Castillo. Questo oggetto d’argento presenta inserti d’oro nei rilievi e nelle decorazioni ed è classificato come Bien de Interés Cultural. Un’altra testimonianza archeologica è il miliario romano legato a Otañes, risalente al 61 d.C. In Plaza Nicasio de la Sota è esposta una replica di questo miliario. Distinguere il miliario legato a Otañes dalla replica aiuta a orientarsi tra le due testimonianze. Prima del viaggio, verificate come viene presentata la replica sul posto.
Chiesa e Torre: diverse fasi costruttive
La chiesa di Santa María de Llovera è in stile gotico ed è stata ristrutturata e ampliata più volte. Possiede un altare maggiore e due altari laterali risalenti alla fine del XVII secolo. La chiesa riunisce così elementi stilistici, modifiche strutturali successive e arredi datati.
La Torre de Otañes fu costruita nel 1445 da Lope García de Otañes y Salazar. La sua struttura difensiva fu modificata in seguito: la parte superiore fu dotata di un tetto a padiglione. La Torre è soggetta alla tutela generale del decreto del 22 aprile 1949 e della legge 16/1985 sul patrimonio storico spagnolo. Rispetto alla chiesa, per ricostruirne la storia edilizia sono particolarmente significativi la costruzione da parte di un committente noto per nome, la modifica successiva e la tutela giuridica.
Paesaggio e osservazioni stagionali
L’accesso principale al Barranco de Callejamala passa per il Barrio de Llovera, nei pressi dell’ex miniera Castro-Alen. Poiché le condizioni dell’accesso possono cambiare, verificate la situazione sul posto prima della visita. Lungo il percorso, in primavera è possibile osservare un astore su una cima. Sulla cima indicata è possibile avvistare anche il capovaccaio, detto anche avvoltoio egiziano, dai primi giorni di marzo agli ultimi giorni di settembre; l’avvistamento non è garantito.
Il Monte Ventoso raggiunge i 731 metri di altezza e offre un’ampia vista su Castro-Urdiales. Oltre alle osservazioni stagionali nel Barranco, è un altro punto di riferimento paesaggistico concreto per organizzare il viaggio.
Tracce dell’attività mineraria e indicazioni pratiche
Setares è un ex villaggio minerario nel nord-est di Otañes. Dopo la fine dell’attività mineraria, fu abbandonato nel XX secolo. La sua storia è quindi diversa da quella della chiesa e della Torre: qui l’attenzione è rivolta alla precedente attività mineraria e al successivo abbandono del villaggio. Setares arricchisce i temi archeologici e architettonici con un ulteriore capitolo della storia locale.
Per spostarsi nella zona è utile anche la linea 2 di CastroBus, che collega Otañes al centro di Castro-Urdiales e ad altri quartieri. Prima di partire, verificate gli orari per organizzare gli spostamenti in base ai collegamenti disponibili. La Vía Verde de Castro-Traslaviña è accessibile da Otañes. Poiché le condizioni di accesso possono cambiare, verificate la situazione sul posto prima di iniziare un’escursione.
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