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Maoño: dimore storiche e arte sacra

Alloggi a Maoño

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Gli itinerari comunali a piedi e il patrimonio architettonico e culturale offrono due diversi modi per scoprire Maoño. Una passeggiata comunale attraversa Azoños e Maoño; le case, la chiesa e la cappella possono essere collocate in secoli diversi sulla base di date precise. Per un soggiorno in hotel, potete decidere in anticipo se dare la priorità al paesaggio o alla storia culturale.

Itinerari a piedi e paesaggio

L’itinerario comunale «Av. Juan de Herrera (junto al Molino) – Ermita de San Mateo» si snoda a piedi attraverso Azoños e Maoño. Il percorso Azoños–Maoño arriva a Maoño attraversando una piccola pianura che si apre verso la valle di Camargo. Proseguendo, l’itinerario comunale si dirige a nord, verso il quartiere di La Jaya e San Mateo. Il collegamento con la valle e la direzione nord sono dunque caratteristiche concrete del percorso. Poiché i dettagli degli itinerari possono cambiare, verificate il tracciato aggiornato prima di partire.

Dimore storiche a Maoño

La Casona de los Molleda ha un portale in pietra squadrata del XVII secolo. Un altro edificio è la Casa de los Portilla, nel quartiere di Rillo: fu costruita nel XVIII secolo e sorge su una piccola altura. Da lì si gode di una vista panoramica su Maoño e sulla chiesa di San Vicente; la vegetazione e le condizioni meteorologiche possono influire sulla visibilità. I due edifici permettono un confronto concreto tra epoche diverse: il portale della Casona risale al XVII secolo, mentre la Casa de los Portilla appartiene al XVIII secolo. La storia dell’architettura si rivela così attraverso secoli e tipologie edilizie differenti.

Chiesa di San Vicente

Per la chiesa di San Vicente occorre distinguere tra la prima menzione documentale e la possibile storia più antica del luogo di culto. La prima menzione documentale risale al 1679. Al tempo stesso, la chiesa è considerata testimonianza visibile di un antico luogo di culto, forse risalente al XII secolo. L’anno 1679 indica quindi la prima menzione documentale, mentre il legame con un luogo di culto più antico resta un’ipotesi storica. All’interno della chiesa si trova una pala d’altare del 1730. La nicchia centrale ospita una raffigurazione della Virgen Reina seduta, risalente al XVI secolo. In quest’opera si incontrano dunque due date diverse: una per la pala e una per la raffigurazione nella nicchia.

Cappella di San Mateo

Sull’architrave della cappella di San Mateo si legge un’iscrizione parzialmente cancellata. L’iscrizione nomina Melchor de la Portilla come amministratore e indica l’anno 1693. La cappella ha inoltre una nicchia a forma di conchiglia che ospita il santo. L’itinerario comunale la collega ai pellegrini che in passato percorrevano il cammino verso Santiago. Si tratta di due diversi riferimenti storici: l’anno e la persona menzionati nell’iscrizione e il legame con i pellegrini stabilito dall’itinerario. Insieme, contribuiscono a collocare la cappella nel quadro architettonico e culturale di Maoño.

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Peñas Negras e Alto de la Gigüela

Nel maggio 2018 la fondazione ambientale FNYH ha descritto un itinerario interpretativo da Maoño, attraverso il bosco cantabrico di lecci di Peñas Negras, fino all’Alto de la Gigüela. Per Peñas Negras la descrizione menziona lecci, corbezzoli e prugnoli, che offrono riparo agli allocchi, alle volpi e agli scoiattoli. Lungo il sentiero vengono citati pannelli informativi sulla fauna, la flora e la geologia. Poiché queste indicazioni provengono da una descrizione del 2018, prima della visita verificate se i pannelli sono ancora presenti. Se intendete partecipare a una visita guidata dell’itinerario interpretativo, verificate separatamente la disponibilità aggiornata.

Anche all’Alto de la Gigüela, nella descrizione del 2018 veniva indicato un belvedere costruito allora di recente, con vista sulla baia di Santander. Le condizioni meteorologiche e la vegetazione possono influire sulla visibilità. L’itinerario, il bosco e il belvedere offrono diverse prospettive sull’escursione: il percorso attraverso il bosco di lecci, la flora e la fauna locali e il panorama descritto all’arrivo.

Scoprite altre destinazioni: Soto De La Marina, Mompia, Sancibrían.

Tornate alla panoramica generale del viaggio: Santa Cruz De Bezana.

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