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Udías: sentieri, storia mineraria e architettura

Alloggi a Udías

2 adulti · 0 bambini · 1 camera
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Udías si può conoscere attraverso diversi temi concreti: i sentieri che attraversano i quartieri e il paesaggio rurale, le tracce dell'attività mineraria, gli edifici storici e il paesaggio boschivo del Monte Corona. Se cerchi un hotel a Udías, puoi pianificare il viaggio in base agli aspetti del luogo che ti interessano di più. I diversi itinerari si distinguono per lunghezza, percorso e tema principale.

Itinerari escursionistici e storia mineraria

Il Sendero Real: Paisaje y Arquitectura Popular inizia e termina nel Barrio Canales. Questo anello facile è lungo 8,8 km ed è adatto alle escursioni a piedi o in bicicletta. Un'opzione decisamente più lunga è il percorso, anch'esso facile, Arquitectura Religiosa y Arquitectura Popular: si snoda in linea per 20 km attraverso i quartieri di Udías e il paesaggio rurale della valle. Inizia a Canales e termina alla cappella di San Esteban sul Monte Corona. Il percorso ad anello e quello lineare si distinguono quindi chiaramente per distanza e tracciato.

Chi è interessato alla storia industriale può scegliere Sel del Haya, che offre un tema diverso. Il percorso va da La Gándara, a Cobijón, alla miniera Sel del Haya ed è descritto come un tragitto lineare di andata e ritorno di 2,6 km. Tra le vestigia figurano cumuli di scarti con residui di calamina, tracce del trasporto dei minerali e un paesaggio plasmato dall'attività mineraria. L'itinerario El Mozucu conduce dalla Iglesia de la Virgen de la Caridad, nel Barrio La Virgen, fino alla Braña El Mozucu. Prima dell'escursione, verifica le condizioni aggiornate dei sentieri.

Edifici e tracce archeologiche

La chiesa parrocchiale di Pumalverde è un edificio gotico a due navate risalente al XV o all'inizio del XVI secolo. Tra le caratteristiche architettoniche descritte figurano un'abside quadrata con volta a crociera e un ingresso a sesto acuto di tradizione romanica. Sui capitelli sono raffigurate teste da cui spuntano steli. Questi dettagli conferiscono alla chiesa una cifra architettonica distintiva, oltre alla sua datazione.

A La Hayuela, la cappella di San Nicolás segue il modello delle cappelle romaniche popolari della Cantabria. Nelle sue vicinanze, nel 1982 e nel 1985, è stata scoperta una necropoli medievale con tombe a lastre e sarcofagi in pietra calcarea. A Cotero de los Tejeros, vicino al Barrio La Virgen, è stata rinvenuta una fornace da vasaio. Le datazioni indicano l'esistenza di una fornace per laterizi preindustriale, la cui attività si sarebbe svolta tra il 1679 e il 1744.

Anche l'attività mineraria ha lasciato tracce archeologiche: nella miniera a cielo aperto di San Bartolomé, a Canales, sono stati ritrovati oggetti e monete di epoca romana. La Cueva de Las Cáscaras, a Canales, è nota per il ritrovamento di un importante insieme di resti ossei umani. Insieme alle vestigia lungo il percorso Sel del Haya, questi luoghi offrono diversi scorci sulla lunga storia dell'uso e del popolamento di Udías.

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Monte Corona e l'area carsica

Il Monte Corona fa parte del Parque Natural de Oyambre. Vi crescono faggi e querce autoctoni, tipici della foresta atlantica. Il massiccio carsico di Udías comprende più di 40 cavità e numerosi pozzi di origine tettonica, di breve estensione. Il bosco e il carsismo rappresentano quindi due aspetti distinti del paesaggio.

La grotta El Rescaño si estende attualmente per 15 km di gallerie naturali; ulteriori esplorazioni potrebbero modificare questa cifra. L'ingresso è raggiungibile solo tramite una ripida discesa, per la quale è necessaria l'attrezzatura speleologica. Cuevas y Minas de Udías propone visite guidate alle grotte e alle miniere, con partenza dalla sede dell'operatore a Pumalverde, di fronte alla chiesa. Verifica in anticipo i dettagli aggiornati dell'offerta.

Feste popolari e attività stagionali

Nei villaggi di Udías si tengono feste popolari ogni anno. Dopo una fiera si svolge la danza dei Picayos in onore del santo; nel pomeriggio o in serata sono previsti una romería e una verbena. Se vuoi programmare il viaggio in occasione di una festa popolare, verifica in anticipo la data precisa.

Alla Finca Fuente del Corzo, a Pumalverde, nei mesi di giugno, luglio e agosto i visitatori possono osservare un alveare nel suo ambiente, maneggiare api e favi, seguire l'estrazione e l'imbottigliamento del miele e assaggiare miele e prodotti dell'alveare. Negli altri mesi, è necessario informarsi sulla disponibilità. Questa proposta stagionale affianca ai temi storici e paesaggistici uno sguardo sulla produzione del miele.

Scopri altre destinazioni: Canales, Valoria, Silió, Gibaja, Laredo, Puente San Miguel, Villabanez, Valdáliga.

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