La Nava de Ricomalillo: arte rupestre, sentieri e storia
Alloggi a La Nava De Ricomalillo
La Nava de Ricomalillo unisce arte rupestre archeologica, sentieri con caratteristiche diverse e importanti tracce della storia locale. Per orientarsi, è utile distinguere il centro abitato dal territorio comunale: la chiesa caratterizza il centro, mentre le incisioni rupestri di La Cerca si trovano al di fuori. Anche i sentieri hanno caratteristiche diverse: da una tappa lineare del GR 166 ai panorami sulla Jara. È quindi possibile organizzare i temi in base ai propri interessi.
Arte rupestre a La Cerca
Le incisioni rupestri di La Cerca si trovano nel territorio comunale, due chilometri a sud-sud-ovest del centro abitato. La posizione esatta colloca il sito archeologico fuori dal centro e lo distingue così dai luoghi d’interesse del centro. Per realizzare le incisioni sono state impiegate le tecniche della punzonatura e dell’incisione. L’insieme comprende motivi antropomorfi, zoomorfi e ideomorfi. Le tecniche descrivono la lavorazione della roccia, mentre i gruppi di motivi classificano le forme raffigurate. Per chi è interessato all’arte archeologica, offre così uno sguardo su due aspetti distinti: i metodi di lavorazione e la varietà dei motivi.
Tappa escursionistica e panorami
La sesta tappa del GR 166 Camino de Guadalupe è un percorso lineare di 17,4 chilometri da La Nava de Ricomalillo a Campillo de la Jara. Inizia presso un cartello indicatore nella Plaza di La Nava e prosegue in direzione di un antico lavatoio restaurato. Lungo la tappa si raggiunge anche il Río Frío, dove si possono vedere antichi mulini. Il punto di partenza, la direzione e i luoghi d’interesse paesaggistico conferiscono al percorso un carattere preciso. Il suo tracciato lineare lo distingue da un itinerario ad anello.
La Ruta del Cerro del Castillo ha un carattere diverso. Si trova nell’area naturale di La Nava de Ricomalillo e offre panorami sul paesaggio della Jara. Rispetto a questo itinerario, il GR 166 si distingue per la tappa lineare, con partenza, arrivo e percorso definiti, mentre sul Cerro del Castillo a caratterizzare l’esperienza è la vista sul paesaggio. Questa differenza aiuta a scegliere in base al tipo di escursione desiderato. Se state pianificando una tappa, è consigliabile verificare le condizioni dei sentieri e la segnaletica locale, poiché entrambe possono cambiare.
Centro abitato e tradizione
Nel centro abitato spicca la chiesa di Nuestra Señora de la Asunción. È il principale riferimento religioso e storico-artistico del paese. Offre quindi un modo diverso di avvicinarsi alla storia locale rispetto all’arte rupestre fuori dal centro: qui l’attenzione è rivolta a un edificio nel centro abitato, là a segni archeologici nel territorio comunale.
Un’altra tradizione è la Subida al Mogorro. Si svolge da molti anni e continua ancora oggi, sebbene in forma notevolmente ridotta. La sua continuità e il cambiamento delle dimensioni della manifestazione sono entrambi elementi importanti per comprenderla oggi. Per la domenica di Pasqua, 9 aprile 1944, è tramandato un episodio preciso: dopo la messa della Resurrezione, gli abitanti salirono sul Cerro del Mogorro con bandiere e immagini sacre e vi deposero offerte per proteggersi dai temporali. In questo episodio, la celebrazione religiosa, la salita e la richiesta di protezione sono strettamente legate.
Storia mineraria e panorami
Anche l’antica attività di estrazione dell’oro fa parte della storia locale. Nel XVIII secolo, il filone d’oro dell’antica miniera aurifera era il più ricco della Penisola Iberica. Presso l’antica miniera, un belvedere offre viste sulla Jara meridionale e sulla Sierra de Guadalupe. La storia mineraria si unisce così a un panorama ben definito: lo sguardo spazia su due aree paesaggistiche nominate, mentre il filone d’oro rimanda alla storia del paese.
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