Mingorría: sentieri, mulini e patrimonio culturale
Alloggi a Mingorría
Se cercate un hotel a Mingorría, i sentieri lungo il fiume, la storia dei mulini, la lavorazione della pietra e l’arte sacra possono aiutarvi a decidere quali aspetti del luogo approfondire. Gli itinerari si differenziano per temi e modalità di spostamento indicate; si aggiungono reperti archeologici, un’ex fabbrica di cioccolato e la storia dell’architettura e dell’arte. Potete così valutare se desiderate conoscere Mingorría soprattutto attraverso il paesaggio, l’artigianato o la storia.
Mulini e paesaggio fluviale
L’itinerario dei mulini parte da Mingorría e si snoda in brevi tratti fino ai mulini sull’Adaja e sul Voltoya. Offre informazioni storiche sul funzionamento dei mulini e sul mestiere tradizionale dei mugnai. Qui storia culturale e tema del percorso si intrecciano: oltre ai mulini, l’attenzione è rivolta al lavoro dei mugnai.
L’itinerario del Río Adaja offre un’altra prospettiva. Potete percorrere in auto o in bicicletta il tratto da Mingorría fino al fiume; poi si prosegue a piedi lungo il corso d’acqua. Lungo il percorso si possono ammirare blocchi di granito circondati da lecci, pinete e numerosi mulini sulle rive del fiume. Rispetto all’itinerario dei mulini, qui si valorizzano non solo i mulini sulle rive, ma anche il paesaggio e il passaggio da una modalità di spostamento all’altra.
Lavorazione della pietra e storia industriale
L’itinerario degli scalpellini attraversa antiche cave e presenta la lavorazione della pietra come un mestiere caratteristico degli abitanti di Mingorría e Cardeñosa. Si concentra quindi su un’attività diversa rispetto all’itinerario dei mulini: qui al centro ci sono la pietra e la sua lavorazione.
Canto del Bohoyo è una formazione di granito grigio le cui forme sono state modellate dalle precedenti cave a cielo aperto. Anche Piedra Caballera è una formazione di granito grigio, legata alle antiche cave a cielo aperto e alle forme caratteristiche della zona. Entrambe le descrizioni associano la roccia granitica alla precedente estrazione della pietra.
L’ex fabbrica di cioccolato Marugan aggiunge un aspetto industriale alla storia dell’artigianato. Rimase in attività per oltre 150 anni e cessò la produzione nel 1970. Si sono conservati gli impianti originali e un furgone acquistato nel 1934. Il furgone risale dunque alla lunga storia operativa della fabbrica, conclusasi con la cessazione della produzione nel 1970.
Architettura e tracce archeologiche
La Iglesia de San Pedro Apóstol fu costruita alla fine del XVI secolo sui resti di una chiesa precedente. Al suo interno si trovano importanti retabli, dipinti e sculture del XVII e XVIII secolo; sulla tribuna si trova inoltre un organo a canne barocco. La fase costruttiva e gli arredi testimoniano così diversi secoli di storia ecclesiastica e artistica.
A Zorita de los Molinos si trova la Iglesia de San Miguel, costruita tra il XVI e il XVII secolo. Dietro la cappella maggiore si trova un dipinto murale a tempera tardogotico che raffigura San Michele. Il luogo specificamente indicato distingue questa testimonianza religiosa dalle informazioni sulla Iglesia de San Pedro Apóstol.
Nel sito archeologico di Gravera de Puente Viejo, sulla riva destra dell’Adaja, sono stati rinvenuti resti dell’età del Bronzo. Le fosse scavate nel terreno rinvenute sul posto erano forse utilizzate per conservare prodotti agricoli. Il sito aggiunge una fase molto più antica alla storia dell’architettura e dell’artigianato; l’uso delle fosse resta tuttavia una possibilità, non una certezza.
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