Nava de Roa: vino, storia e paesaggio
Alloggi a Nava De Roa
Nava de Roa unisce la tradizione vinicola a testimonianze architettoniche e paesaggi che si possono apprezzare in luoghi specifici. Sul Monte Calvario si trovano le rovine dell’Ermita de Santa Ana, cantine tradizionali e resti di antichi locali di pigiatura. Il paese conserva inoltre esempi di architettura a graticcio, mentre il Sendero de Abellón offre vedute su diverse forme del paesaggio. Durante il soggiorno, potrete quindi scegliere tra un’esperienza enologica ben precisa, edifici storici e scorci naturali lungo un sentiero.
Esperienza enologica e tradizione vinicola
L’esperienza «Inmersion en el terroir» di Bodegas y Viñedos Monteabellón comprende una visita tra vigneto e cantina con sei tappe interattive. Include un aperitivo con due vini al Mirador de La Blanquera. La visita si svolge tra vigneto e cantina, mentre l’aperitivo ha luogo in un punto panoramico specifico. Se desiderate organizzare questa esperienza, verificate in anticipo la necessità di prenotare e la data.
Il Monte Calvario testimonia un altro legame con il vino. Sui suoi pendii si sono conservate cantine tradizionali; qui si trovano anche i resti di antichi locali di pigiatura. Le cantine sotterranee di Valreinas si trovano anch’esse sul Monte Calvario, nel comune di Nava de Roa. Queste tracce architettoniche affiancano all’esperienza di Monteabellón il volto tramandato della tradizione vinicola.
Testimonianze architettoniche e storia del paese
L’Ermita de Santa Ana si trova sul Monte Calvario. È stata costruita in stile barocco e attualmente è in rovina. Anche l’architettura tradizionale di Nava de Roa è rappresentata da esempi conservati, tra cui edifici con pareti a graticcio. Il graticcio è una tecnica costruttiva in cui una struttura di legno articola la parete. Alcuni di questi edifici sopravvissero all’incendio del paese nel XIX secolo. Una forma architettonica concreta si lega così a un evento importante della storia locale.
Paesaggio e osservazione della natura
Il Sendero de Abellón, indicato anche con la sigla PRC-BU 166, offre vedute sul Monte Abellón, sulla valle del torrente La Pradina e sui pendii del Páramo de Corcos. Tra gli elementi naturali che si possono incontrare lungo il sentiero ci sono conigli e uccelli forestali comuni, come cince maggiori, cinciarelle, colombacci e cince more. Il panorama e la fauna offrono spunti diversi: da un lato si ammirano il monte, la valle del torrente e i pendii del páramo; dall’altro, singoli animali e specie di uccelli. Il sentiero combina così scorci su diverse forme del paesaggio e temi legati alla natura.
Informazioni sulle festività
La festa in onore di San Antolín Mártir è indicata per il 2 settembre, mentre quella in onore di San Gregorio Nacianceno si celebra il 9 maggio. Le date ricadono in periodi diversi dell’anno. Se desiderate organizzare il viaggio in occasione di una delle feste, verificate in anticipo il programma locale.
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