Boñar: scopri la natura, i sentieri e la cultura
Alloggi a Boñar
Boñar si può esplorare seguendo diversi temi: gli itinerari conducono a punti panoramici e lungo il Porma, mentre piazze, chiesa e ponte sono luoghi di interesse storico. Si aggiungono una sorgente con un’iscrizione romana, la produzione dei Nicanores de Boñar e le mete nei dintorni. Se stai programmando un soggiorno in hotel, questi spunti possono aiutarti a definire la tua idea di viaggio a Boñar.
Itinerari tra panorami e fiume
L’itinerario escursionistico Los 4 puntos cardinales conduce alla Peña Salona, a 1.241 metri di altitudine, e offre panorami su Boñar e sul corso del fiume Porma. Il panorama e l’altitudine caratterizzano questa descrizione dell’itinerario in modo diverso rispetto ai percorsi il cui paesaggio è legato soprattutto al fiume e alla vegetazione ripariale.
L’itinerario PRC-LE 55 – Ascensión a Pico Cueto costeggia il Porma dal Soto de Boñar, attraversando un bosco ripariale. Vi si trovano pioppi, betulle, ciliegi, frassini e ontani. Dalla Pradera de la Jana, lo stesso itinerario offre panorami sui Picos de Europa e sul bacino del Porma. Il percorso unisce il bosco ripariale lungo il Porma alle vedute sui Picos de Europa e sul bacino del Porma.
Anche l’itinerario PRC LE-56 – Por el río Porma costeggia il fiume, passando accanto alla vegetazione ripariale con pioppi, ciliegi e betulle. Il PRC-LE 57 – Las Ermitas, invece, attraversa un bosco mediterraneo di lecci con alberi secolari. Chi è interessato ai paesaggi descritti troverà quindi diversi elementi di interesse: il corso del Porma, i panorami o il bosco di lecci.
Piazze, edifici e storia
La Plaza del Negrillón riunisce la chiesa parrocchiale e l’albero pietrificato da cui prende il nome la piazza. La chiesa parrocchiale fu costruita nel XVII secolo sotto il patrocinio del Marqués de Astorga. In questo luogo si uniscono così un richiamo storico e un elemento caratteristico della piazza.
L’alto campanile della chiesa ospita un orologio donato dal Marqués e una figura mobile di maragato. Un maragato è un abitante della Maragatería; la figura batte la campana. Osservando il campanile, l’attenzione si concentra su dettagli concreti: l’orologio, la figura e i rintocchi. Un altro ponte di interesse storico è il Puente Viejo, detto anche Puente de San Pedro. Risale al XIV secolo.
Anche la Fuente de la Calda unisce un aspetto storico a uno naturalistico: la sorgente reca un’iscrizione romana. L’acqua sgorga a 26 °C e dalla sorgente fluiscono 50 litri al secondo. L’iscrizione, la temperatura dell’acqua alla sorgente e la portata descrivono ciascuna un diverso aspetto della stessa fonte.
Produzione locale e un appuntamento fisso
Una famiglia continua a produrre i Nicanores de Boñar a Boñar secondo il metodo artigianale originale. Tra gli ingredienti originali figurano burro, farina, uova e zucchero.
La Feria de Nuestra Señora del Pilar si tiene il 12 ottobre nel comune di Boñar. Se stai programmando una visita in questa data, puoi tenerne conto quando organizzi il viaggio.
Mete nei dintorni
Nei dintorni di Boñar, il bacino del Porma offre diverse possibilità di praticare sport acquatici, con l’esclusione della navigazione a motore. Qui la Junta de Castilla y León ha inoltre istituito una scuola di sport nautici. Il bacino aggiunge così un’attrattiva legata agli sport acquatici ai paesaggi fluviali e boschivi degli itinerari locali.
Da Boñar si può raggiungere il Parque Regional Montaña de Riaño y Mampodre tramite la LE-331 in direzione di San Isidro, la N-625 in direzione di Cistierna e la N-621 in direzione di Riaño.
Nei dintorni, tra Valdehuesa e Rucayo, si trova anche il Museo de la Fauna Salvaje. Il complesso didattico e museale comprende 25 sale espositive, in cui sono esposte più di 8.000 specie animali. Le attrattive della zona sono quindi ben distinte: il bacino è dedicato agli sport acquatici, il parco naturale è un’area protetta e il museo presenta una mostra sulla fauna.
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