Pelacalç: resti del castello e masi storici
Alloggi a Pelacalç
Pelacalç è un piccolo borgo formato da pochi masi e dalla Capella de l’Assumpta, oggi trasformata in abitazione. Lo sviluppo dell’attuale insediamento è legato alla distruzione del castello di Pelacalç durante la rivolta dei mietitori. I resti del castello, i masi e gli edifici religiosi offrono al luogo diversi punti di riferimento storici ben distinti.
Il castello, origine del borgo
Il castello di Pelacalç è attestato nei documenti dall’inizio del XIV secolo. Nel XVI secolo apparteneva alla famiglia Margarit. Durante la rivolta dei mietitori del 1640, le truppe castigliane incendiarono e saccheggiarono il castello e la chiesa di Pelacalç. I masi del borgo furono costruiti sui resti del castello nel XVI secolo e soprattutto nel XVII. La storia della fortificazione e le costruzioni successive sono quindi strettamente legate alla formazione dell’attuale abitato.
I resti delle mura del castello sono visibili da Carrer de Can Picó. Un breve tratto di muro conservato forma un angolo con un altro frammento. Qui si vede l’inizio di un passaggio voltato; potrebbe trattarsi dei resti di un portale fortificato. I resti delle mura offrono quindi uno sguardo concreto sulle tracce architettoniche del castello, mentre l’interpretazione come portale rimane esplicitamente ipotetica.
Masi e cappella riconvertita
Can Joanmiquel, oggi Can Saló, è uno dei masi più antichi di Pelacalç. Can Mallol è tra i masi più notevoli del borgo, mentre Can Picó presenta una finestra gotico-rinascimentale. Sulle pareti di Can Costal sono stati scoperti diversi stemmi, che finora non sono stati studiati. Queste caratteristiche diverse mostrano come la storia edilizia del borgo si possa leggere nei singoli edifici e nei loro dettagli.
Anche la Capella de l’Assumpta è legata dal punto di vista architettonico al castello: fu costruita in parte con le sue pietre. Oggi è stata trasformata in abitazione. Le pietre riutilizzate collegano l’edificio alla storia del castello; il suo attuale uso residenziale è un aspetto distinto.
Santa Maria de l’Om e la pianura
Santa Maria de l’Om si trova un chilometro a nord-est di Pelacalç, in mezzo alla pianura, vicino al borgo. Oggi l’edificio è un santuario mariano, o eremo, e appartiene alla parrocchia di Sant Sadurní de Montiró. Un tempo Santa Maria de l’Om era la chiesa parrocchiale del borgo di Pelacalç. Gli elementi romanici conservati fanno pensare a un edificio dell’XI secolo. Oltre alla storia del castello e dei masi, il luogo offre quindi un punto di interesse religioso e architettonico a sé stante.
Tra Pelacalç e Montiró, dalla strada si dirama un buon sentiero per Santa Maria de l’Om. La storica Aplec de la Mare de Déu de l’Om si celebrava il 15 agosto. Insieme, il percorso e la tradizione della festa collocano il luogo sia nello spazio sia nel suo significato religioso storico.
Paesaggio e orientamento
L’area ripariale del Fluvià si estende fino alle ex zone umide di Pelacalç. Il borgo è inoltre attraversato dalla strada che collega Viladamat a Castelló d’Empúries. Per orientarsi nella zona, si può quindi fare riferimento sia a un collegamento stradale concreto sia a un contesto paesaggistico più ampio.
Se scegli un soggiorno in base ai tuoi interessi storico-culturali, puoi distinguere i diversi punti di interesse: i resti del castello e i masi raccontano la storia dell’insediamento di Pelacalç; Santa Maria de l’Om completa questo quadro con la sua antica funzione parrocchiale e gli elementi romanici conservati.
Per una panoramica generale del viaggio: Ventalló.