Scopri Vidreres: percorsi, storia ed El Ranxo
Alloggi a Vidreres
Vidreres si può conoscere da diversi punti di vista. Se cerchi un hotel a Vidreres, vale la pena organizzare i temi locali per pianificare il viaggio: edifici storici, sentieri tra campi e boschi ed El Ranxo, una tradizione comunitaria di stufato. I percorsi si differenziano per destinazione e lunghezza. La scelta spazia dal sentiero per il castello di Sant Iscle a una tappa di 12,9 chilometri della Via Marina nella zona di Caulès.
Castelli, case rurali e storia dell’architettura
Il castello di Sant Iscle era una fortificazione del visconte di Cabrera, in funzione dal XII al XV secolo. In quel periodo determinò le sorti del territorio di Vidreres. Il percorso per il castello è un sentiero lineare facile di 3,7 chilometri, con un tempo di percorrenza di circa un’ora. Attraversa campi e boschi di lecci e pini, salendo fino alla collina del castello. Da Vidreres, un sentiero locale parte da Carrer de la Costa Brava; da lì, una salita segnalata di dieci minuti a piedi conduce al castello. Poiché le condizioni dei sentieri possono cambiare, verificane lo stato prima di partire.
Anche La Torre d’en Llobet unisce architettura e storia: la struttura originaria risale al XV-XVI secolo. Sul lato occidentale si trova una torre difensiva di quattro piani. Per raggiungerla, una strada sterrata si dirama dalla C-35 al chilometro 88, in direzione di Llagostera. Anche per questo accesso è opportuno verificare le condizioni della strada prima di mettersi in viaggio.
Mas Flassià è una casa rurale del XVI secolo, il cui uso come fattoria è attestato già nel XIII secolo. Per Santa Maria de Vidreres occorre distinguere due epoche: le prime notizie storiche sulla parrocchia risalgono all’XI secolo; la chiesa attuale fu costruita a seguito di un’ampia ristrutturazione alla fine del XVIII secolo, in stile barocco-neoclassico.
Sentieri nel paesaggio
La tappa della Via Marina a Vidreres, lunga 12,9 chilometri, attraversa la catena montuosa costiera nella zona di Caulès. Per lunghezza, è di una portata diversa rispetto al percorso di 3,7 chilometri per il castello. La Via Marina Romana–Camí de Sant Jaume collega Girona e Barcellona lungo l’antica Via Marina della Via Augusta e attraversa Vidreres.
Un altro percorso, che porta all’Ermita de Caulès e al Turó de Puig Ventós, tocca il castello di Sant Iscle, gli stagni di Llobet, La Torre d’en Llobet e l’Ermita de Caulès. Il tracciato attraversa campi e boschi. Gli stagni di Llobet sono tre bacini fatti costruire dalla famiglia Llobet sul torrente omonimo per irrigare i campi. Lungo il percorso, le aree agricole lasciano poi spazio ai boschi mediterranei. Dal belvedere del Turó de Puig Ventós si gode di una vista su tutta la pianura di La Selva.
Un particolare naturale e culturale di rilievo è La petja de Sant Martí: una roccia di granito con croci incise e un segno che ricorda un’impronta. Si trova sul sentiero da Caulès a Cabanyes. Vidreres dispone inoltre di un’area naturale relativamente isolata, che conserva la propria biodiversità. Questi diversi elementi del paesaggio conferiscono ai sentieri un carattere specifico, senza che ogni percorso conduca alla stessa destinazione o attraversi lo stesso ambiente.
El Ranxo e la tradizione locale
El Ranxo è una tradizione comunitaria di stufato, alla quale contribuiscono con gli ingredienti gli abitanti e le attività commerciali locali. I cuochi preparano quasi trenta pentole da 100 litri ciascuna. El Ranxo si tiene il Martedì Grasso in Plaça Lluís Companys, chiamata anche Plaça de l’Oliva. Per pianificare il viaggio, questo è un tema diverso dagli edifici storici e dai sentieri: al centro c’è una tradizione locale ricorrente, con la partecipazione della comunità.
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