Tirapu: storia, paesaggio e tradizioni
Alloggi a Tirapu
Posizione e paesaggio
Il centro abitato di Tirapu sorge su una collina, al confine tra un territorio più accidentato, con rilievi che raggiungono i 695 metri di altitudine, e una zona caratterizzata dalla coltivazione di cereali e viti. L’indicazione dell’altitudine si riferisce ai rilievi del territorio più accidentato. L’ambiente naturale di Tirapu comprende inoltre querceti, sorgenti e sentieri. La posizione elevata del centro abitato, i dintorni a vocazione agricola e gli elementi naturali del paesaggio offrono così diversi punti di riferimento per organizzare il viaggio.
Sentieri e orientamento
L’itinerario «De Muruarte de Reta hacia Valdizarbe» conduce da Muruarte de Reta a Tirapu passando per Olcoz. Comprende un tratto del Cammino Aragonese di Santiago e porta all’Ermita de San Nicolás de Bari e a Tirapu. Nel tratto che conduce a Tirapu, l’itinerario segue una strada asfaltata; sulla sinistra si possono vedere il cimitero e l’Ermita de San Nicolás de Bari. Entrando nel centro abitato si trovano sulla sinistra il municipio e la Iglesia de la Concepción de María. Verifica le condizioni del percorso prima di partire.
Chiesa e opere d’arte
La chiesa dell’Immacolata Concezione, la Iglesia de la Concepción de María, è una chiesa rinascimentale. Fu costruita tra il 1591 e il 1609 sopra una chiesa romanica più antica. La pala d’altare maggiore della chiesa è datata 1638. Fu realizzata da Pablo González e Juan de Bengoechea, allievi di Juan de Anchieta.
Nel Museo Diocesano di Pamplona sono conservati una statua romanica della Vergine e una croce processionale gotica provenienti da Tirapu: la Virgen del Sagrario, del XIII secolo, e la croce processionale, del XVI secolo. Queste opere consentono di ripercorrere la storia dell’arte sacra del luogo attraverso diversi periodi e testimonianze. I due oggetti citati si trovano nel museo, mentre la chiesa rinascimentale e la sua pala d’altare maggiore rappresentano tappe distinte della storia ecclesiastica di Tirapu.
Le origini e le tracce storiche
Nel territorio comunale si trova un sito archeologico risalente all’Eneolitico e all’età del Bronzo. Una testimonianza scritta risale al 1002: la Carta de Mutiloa menziona la vendita al monastero di Leire di terreni presso «Triapu». Il toponimo Tirapu compare più volte in documenti del XII e XIII secolo ed è legato all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e al monastero di Irache.
Le saline, o saleras, situate a nord del territorio comunale sono considerate una possibile origine di Tirapu. Furono in attività per oltre nove secoli, ma non ne restano tracce visibili. La possibile origine e la lunga attività fanno parte delle interpretazioni storiche del luogo, mentre il sito archeologico e le testimonianze scritte forniscono altri riferimenti cronologici.
Tradizioni culinarie tramandate
I piatti tramandati erano legati a diverse feste e ricorrenze del calendario. A Tirapu, durante le feste si mangiava il relleno; in tutte le case del paese c’era una zuppiera di terracotta con relleno e fritada. Per San Giuseppe si preparavano i buñuelos, mentre durante la Settimana Santa si mangiavano le torrijas. Queste usanze distinguono i piatti delle feste da quelli legati a specifici giorni dell’anno.
Anche la conservazione degli alimenti e i dolci rientrano tra le pratiche tramandate: il lombo di maiale veniva conservato in recipienti di terracotta pieni d’olio. Si preparavano inoltre, tra le altre cose, bizcochadas, flan e torta di mele. Un tempo si bevevano vino e pacharán fatto in casa; nella sua preparazione alcune persone aggiungevano chicchi di caffè. In occasione delle antiche macellazioni domestiche, una parte dei prodotti veniva distribuita tra le famiglie e data anche al parroco e all’insegnante.
Scopri altre destinazioni: Leoz, Javier, Marcilla, Oderitz, Zudaire, Villafranca, Eraul, Cascante
Torna alla panoramica generale del viaggio: Navarra.